Uno stanziamento da quasi 205 milioni di euro è in arrivo per i territori della Città Metropolitana di Milano e delle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio e Varese dai canoni idroelettrici. Lo ha confermato l’assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, dopo che la Cassazione ha respinto i ricorsi dei concessionari, ribadendo che la quota fissa, quella variabile e l’energia gratuita sono dovute per legge alla Regione e ai territori.
Le sentenze della Cassazione
Nei giorni scorsi sono state pubblicate le sentenze della Cassazione Sezioni Unite n. 2995-2026 e n. 3821-2026 che sono intervenute sulla legittimità del canone “binomio” delle grandi derivazioni idroelettriche (canone articolato nella componente fissa e nella componente variabile) e sulla cessione gratuita di energia alle regioni, nei confronti di alcuni concessionari idroelettrici che avevano omesso di versare gli importi richiesti e avevano ricorso contro i provvedimenti adottati dalla Regione Lombardia.
Le sentenze confermano che le disposizioni che introducono il canone binomio e l’obbligo di cessione gratuita di energia si applicano a tutte le concessioni di grande derivazione a uso idroelettrico, indipendentemente dal loro stato (siano esse già scadute, in corso di validità o di futura assegnazione).
Pagamenti e fornitura gratuita
«Dopo anni di battaglie legali – afferma Sertori – le sentenze delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dato ragione in via definitiva a Regione Lombardia, pertanto, a breve, gli operatori idroelettrici dovranno corrispondere le somme accumulate e non versate, e verrà regolarizzato il conferimento delle risorse ai territori».
Regione Lombardia, in attuazione della normativa nazionale, aveva già disciplinato la fornitura gratuita di energia elettrica. Si osservi che la legge regionale prevede il trasferimento della maggior parte dei canoni ai territori sui quali insistono le centrali idroelettriche, così come l’energia gratuita è prevalentemente destinata ai territori interessati.











