Vengono da Indonesia, Nigeria, Perù, Cina e Stati Uniti le vincitrici, appena annunciate, della cinquantesima edizione dei Rolex Awards, premi istituiti dalla maison svizzera di orologi nel 1976 per festeggiare i cinquant’anni dal lancio dell’Oyster, il primo orologio da polso cronometro, automatico e impermeabile di Rolex. Oggi i premi fanno parte della più ampia iniziativa Perpetual Planet e l’edizione 2026 marca anche i cento anni dell’Oyster.
Con i rispettivi progetti, le cinque (giovani) donne rappresentano un impegno autenticamente internazionale per proteggere il nostro pianeta a beneficio delle generazioni future, che è l’obiettivo di Rolex con Perpetual Planet. Impossibile fare una classifica dei cinque progetti, ugualmente affascinanti e importanti (le informazioni dettagliate si trovano nell’apposita sezione del sito www.rolex.com).
La scienziata Binbin Li, specializzata nello studio degli ecosistemi, è stata premiata per il suo impegno a proteggere i 2mila circa panda giganti che ancora vivono, liberi, nelle foreste di bambù della Cina centrale e dove la convivenza con le comunità di agricoltori e pastori non è sempre facile. Farwiza Farhan dedica la sua vita alla difesa della foresta nota come “ecosistema Leuser”, in Sumatra (Indonesia). È l’ultimo luogo rimasto sulla terra dove elefanti, tigre, orangotango e rinoceronti ancora coesistono. Ma la minaccia della deforestazione incombe e i fondi del Rolex Award aiuteranno Farwiza Farhan a sviluppare le campagne per proteggere il fragile ecosistema.
Spostandoci in Africa c’è la genetista Pardis Sabeti, impegnata a studiare come prevenire la diffusione di virus ed epidemie nell’Africa occidentale. Il premio le permetterà di sviluppare e testare un nuovo strumento, facilmente trasportabile, per eseguire test diagnostici in particolare tra le comunità della Sierra Leone. Rachel Ikemeh si dedica a salvare una specie di scimmie, il colobo rosso, dall’estinzione, mobilitando le comunità che vivono nel delta del Niger, un ecosistema messo in pericolo dall’industria del petrolio della Nigeria. La vincitrice del Rolex Award 2026 è già riuscita a proteggere 5.839 ettari di foreste e messo in sicurezza almeno 13 specie in pericolo, migliorando al contempo la vita di oltre 2.500 persone che vivono nel delta del Niger.
Last but not least, la biochimica Rosa Vásquez Espinoza, la prima scienziata a dimostrare il collegamento tra la deforestazione in corso in Amazzonia e il drastico calo delle specie di api senza pungiglione (tecnicamente, meliponini), importantissime per l’impollinazione di molte piante amazzoniche. Il lavoro di Rosa Vásquez Espinoza ha portato il Perù a tutelare ufficialmente le api senza pungiglione e il Rolex Award permetterà alla scienziata di potenziare la zona della foresta amazzonica peruviana dove vivono popolazioni indigene e prosperano le api senza pungiglione.









