Fu co-fondatore insieme ai fratelli Egidio e Giorgio dell’azienda di Campodarsego (Padova). Stefani: «Il Veneto perde un capitano d’industria». Zaia: «Era un protagonista dell’imprenditoria»
È morto Antonio Maschio, 87 anni, co-fondatore insieme ai fratelli Egidio e Giorgio di Maschio Gaspardo, rilevante società di Campodarsego (Padova) nel settore delle macchine agricole. Lo hanno reso noto il presidente del Veneto, Alberto Stefani, e il presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia. “Con la scomparsa di Antonio Maschio – rileva Stefani – il Veneto perde non solo un grande capitano d’industria ma anche un testimone del progresso sociale ed economico che ha attraversato questa terra nel secondo dopoguerra. Un vero campione di quel modello imprenditoriale che è maturato in piccoli locali attaccati alle abitazioni ma ha dato vita ad imprese che oggi dialogano con il mondo intero; come la Maschio Gaspardo, di cui è stato uno dei fondatori”.
Per Zaia “viene a mancare un protagonista dell’imprenditoria veneta e della meccanizzazione agricola: un uomo che ha saputo partire dal proprio lavoro manuale e trasformare il mestiere, la fatica e l’ingegno in una grande impresa, radicata nel territorio e capace di parlare al mondo. La storia dei fratelli Maschio e dell’azienda racconta una stagione di riscatto e di costruzione collettiva, che è anche storia del nostro Veneto: dalla produzione delle prime frese alla crescita industriale e commerciale, fino all’internazionalizzazione. È una traiettoria che parla del ’saper fare’ veneto, della cultura del lavoro e della capacità di innovare senza perdere il legame con le comunità”.





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