Un anno di ricavi in crescita, del 15,7%, a valore e non a volumi, con il prezzo della materia prima in forte aumento dal 2021. Il Gruppo Lavazza sfiora nel 2025 i 4 miliardi di ricavi (3,9 miliardi), il doppio rispetto al risultato del 2016, anno di acquisizione della francese Carte Noire, seguita da Merrild (Danimarca) e Kicking Horse Coffee (Canada). «Il quadro economico rimane caratterizzato da un livello di complessità senza precedenti per la filiera globale del caffè» scrive il Gruppo in una nota.
Il contesto e i risultati
Da gennaio 2021 fino ai primi mesi del 2025, il caffè Arabica ha subito rialzi del +230%, mentre la qualità Robusta del +325%. Le dinamiche sul prezzo della materia prima riducono la marginalità – Ebitda margin pari a 8,8% rispetto al 9,3% del 2024 – ma gli sforzi del gruppo su gestione dei costi e efficienza garantiscono un Ebitda a 340 milioni, +8,8% rispetto ai 312 milioni del 2024, Ebit pari a 157 milioni, rispetto ai 130 milioni dell’esercizio 2024, e una generazione di cassa che ha migliorato l’utile, da 82 a 92 milioni l’anno scorso, e la posizione finanziaria netta, negativa per 432 milioni rispetto ai 511 dell’anno prima.
«In questo scenario, la nostra priorità resta quella di mantenere disciplina e focus, proteggendo le nostre Persone, i nostri Brand e la capacità di continuare a investire nel lungo periodo, preservando inoltre coerenza di posizionamento e standard qualitativi elevati che contraddistinguono da sempre il patto di fiducia con i nostri consumatori» evidenzia il ceo Antonio Baravalle.
Dopo il calo del -3,5% a volume nel biennio 2023-2024, i volumi sono scesi ulteriormente nel 2025 del 2,4%. A questo contesto già difficile, l’anno scorso si sono aggiunte le dinamiche legate ai dazi imposti dagli Stati Uniti, che hanno inciso ulteriormente sulle dinamiche del settore e della supply chain, «contribuendo ad accrescere l’incertezza e le pressioni sui costi, con effetti che si riflettono lungo tutta la filiera e sulle scelte di pianificazione industriale e logistica» evidenzia il comunicato di Lavazza.
La spinta dagli Usa
Il Gruppo sta accelerando il processo, già avviato, di potenziamento della capacità produttiva negli Stati Uniti, in particolare nello stabilimento di West Chester, in Pennsylvania, che ad oggi garantisce a copertura del 50% del fabbisogno del mercato americano. Il mercato del Nord America, in particolare, ha registrato un incremento del fatturato del +26,9%, spinto soprattutto da Retail ed E-Commerce.








