Lec, marchio di gelati a ridotto contenuto calorico, che vede tra i soci anche il ferrarista Charles Leclerc, punta sull’internazionalizzazione. I barattolini di gelato Lec sono sbarcati in Francia, nei supermercati Monoprix e Franprix due catene che fanno capo al Gruppo Casinò, in Svizzera dei grandi magazzini Manor e nei discount Lidl mentre nel Regno Unito sono venduti online dalla piattaforma di delivery Gopuff. Per quanto riguarda il nostro paese sono stati siglati accordi di vendita con Esselunga, Iper e Unes, Conad Nord Ovest e Conad Centro Nord, Despar e Carrefour-GS. Contemporaneamente la Pmi punta ad allargare l’offerta con l’inserimento nella gamma del gusto «Why nut?» alla nocciola.
Lec nasce da una idea di quattro amici e soci: il ferrarista Charles Leclerc, Federico Grom, Guido Martinetti e Nicolas Todt, figlio di Jean Todt, già team principal del team Ferrari Formula Uno e presidente delle Fia. «La performance in mercati complessi come Italia, Francia, Svizzera e Regno Unito testimonia la forza di questa visione – ha detto Nicolas Todt -. I risultati ottenuti confermano che Lec risponde a un bisogno universale. La nostra crescita poggia su un prodotto innovativo che non ha eguali sul mercato, capace di appagare il palato con leggerezza e di costruire un legame di fiducia con il consumatore che sia duraturo e coerente con il suo vissuto».
Il modello di business della start up è di sviluppare le ricette e poi vendere alle catene delle Gdo mentre l’attività di produzione vera e propria è affidata a un copacker italiano. Una struttura leggera mentre anno dopo anno crescono i ricavi. Il 2025 è terminato con un giro d’affari di 2,35 milioni di euro contro i 1,7 milioni dell’anno precedente. Per quest’anno Federico Grom punta a budget di tre milioni con una crescita intorno al 25% mentre per il 2027 si spera in una crescita più robusta intorno al 35%, verso i 4 milioni.











