Dopo le Olimpiadi invernali Milano ci riprova con la candidatura alle olimpiadi estive del 2036. E lo farà all’interno di un asse politicamente “bipartisan”: ci saranno Milano, Torino e Genova, insieme alle rispettive Regioni. L’idea è sempre quella di proporre dei Giochi diffusi, in nome della sostenibilità. «Vediamo un’opportunità e per me è anche un percorso di coerenza. Sono sempre stato vicino all’idea di fare qualcosa di più con Torino e ora anche con Genova», ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando del progetto appena svelato. «Ci sono candidature ufficializzate per il 2036 che non sono europee. Ovviamente bisognerà passare attraverso la verifica se ci sono altre candidature italiane e poi per il Coni – ha aggiunto -. Però insomma i tre sindaci, i tre presidenti di Regione sono motivati. Infine è anche un bel progetto bipartisan che aiuta tre sindaci di centrosinistra e tre presidenti di Regione di centrodestra». Il terzetto non ha incluso il Veneto per motivi di collegamento ferroviario.
Per quanto riguarda i collegamenti, Sala spiega che «le infrastrutture, come l’alta velocità, aiuteranno il ricongiungimento di queste città. Bisogna passare dall’ex triangolo industriale a un triangolo diverso, in cui c’è scienza, ci sono università, c’è tecnologia».
Tutto è ancora da costruire, c’è solo l’idea per ora. L’obiettivo è arrivare uniti al 2036 o al 2040. La candidatura delle città del Nord rischiano di entrare in collisione con quella che ha intenzione di avanzare Roma. Ma per i sindaci non c’è problema: «Se Roma vuole candidarsi va bene e vediamo quale progetto sarà migliore».
Se il dossier fosse quello per il 2036, la candidatura dovrebbe essere avanzata entro il 2029.




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