All’interno della 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano, il Padiglione 9 battezza un nuovo paradigma: Salone Raritas. Curated icons, unique objects and outsider pieces. Curato da Annalisa Rosso con exhibition design di Formafantasma, il progetto non è solo una vetrina estetica, ma un’operazione culturale e commerciale che punta a integrare segmenti di mercato finora distinti. Per la prima volta, il Salone mette infatti afsistema il linguaggio del collectible design e dell’antiquariato d’alto profilo con la dimensione operativa del mercato internazionale. Una risposta strategica alla crescente domanda di asset tangibili di valore: pezzi unici e edizioni limitate che trasformano l’oggetto da semplice arredo a portatore di identità, valore e capitale culturale, posizionando la kermesse milanese come hub globale non solo per la produzione seriale, ma anche per l’alto collezionismo.
Dalla memoria al vetro: Paradisoterrestre e Salviati
Il percorso di questa prima edizione si snoda attraverso una selezione che vede dialogare storiche realtà italiane con avanguardie globali che entrano in molti casi per la prima volta a Rho Fiera. L’eccellenza italiana è rappresentata da visioni diametralmente opposte ma complementari. Paradisoterrestre, marchio storico del desgin italiano fondato dall’imprenditore bolognese Dino Gavina e rilanciato nel 2017 da Gherardo Tonelli, porta in scena il valore della riedizione d’autore, dimostrando come il design degli anni ’70 possa ancora generare valore nel mercato contemporaneo. Con una doppia anima di brand e galleria, tra edizioni limitate e pezzi storici, Paradisoterrestre presenta un set living vintage firmato Carlo Scarpa e, per la prima volta, le riedizioni in edizione limitata delle lampade Ore Tre, Mezzanotte e Rombo nate dalla immaginazione dell’artista surrealista Roberto Matta, che si aggiungono in catalogo alle opere d’arte Margarita e Sacco Alato, disegnate per la collezione Ultramobile pensata da Gavina nel 1971.
Sul fronte della sperimentazione materica, Raritas ospita la collaborazione tra Salviati (fondata a Murano nel 1859, una delle vetrerie più prestigiose e antiche della laguna veneziana) per Draga & Aurel, studio multidisciplinare con sede a Como, fondato nel 2007 da Draga Obradovic e Aurel K. Basedow specializzato nella resine possidica sia per pezzi di design che per quadri, da sempre interessato ai materiali trasparenti, ai riflessi e colori. Insieme elevano il vetro di Murano a materia viva: l’incontro tra la tradizione di una fornace attiva dal 1859 e il linguaggio della resina trasforma l’artigianato in arte scultorea ad alto potenziale collezionistico.
Il valore del tempo: Brun Fine Art e Abi
Il dialogo intergenerazionale è il cuore della proposta di Brun Fine Art, galleria d’arte internazionale con sedi a Milano e Firenze, punto di riferimento nel collezionismo di alto profilo. Con una solida esperienza internazionale, la galleria di Augusto e Marco Brun sottolinea la continuità tra la grande scultura italiana ed europea dei secoli passati e il design moderno. A questa solidità storica si affianca la prospettiva emergente di Abi: brand egiziano che rielabora l’estetica millenaria della pietra attraverso collaborazioni con designer internazionali, costruendo un ponte tra l’heritage dei faraoni e il minimalismo funzionale europeo, con l’obiettivo di rispondere a un mercato alla ricerca di autenticità durevole.
Da Botticelli a Nilufar
Al Salone Raritas, Bruno Botticelli e Alessandra Di Castro fondono l’eredità delle loro storiche gallerie di Firenze e Roma in un progetto espositivo congiunto dedicato all’eccellenza. Attraverso dieci opere uniche che spaziano dal Rinascimento al Novecento, la profonda conoscenza della scultura di Botticelli incontra la competenza di Di Castro nelle arti decorative e nei materiali preziosi. Questo dialogo tra marmi, bronzi e legni propone una visione attuale dell’antico, dimostrando come la grande arte classica possa dialogare con sofisticata naturalezza nel vivere contemporaneo.









