Agosto ha sgombrato il campo dai due principali passaggi regolatori per il cambio di controllo di Isab. Il 4 agosto l’Antitrust ha deliberato di non avviare l’istruttoria sull’acquisizione del 51% da parte di Ludoil, ritenendo l’operazione non idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza. Il giorno successivo, 5 agosto, è arrivato anche il via libera con prescrizioni della commissione Golden Power. Ora la partita si sposta dal terreno delle autorizzazioni a quello industriale.
E la posta in gioco è rilevante per l’intero sistema energetico nazionale. Il complesso di Priolo è il maggiore polo di raffinazione italiano: può lavorare circa 320mila barili al giorno, pari a quasi il 19% della capacità nazionale, dispone di 4 milioni di metri cubi di capacità di stoccaggio e comprende l’impianto Igcc da 532 MW per la produzione di energia elettrica. Nei tre siti produttivi lavorano direttamente oltre mille persone. Per dimensioni, occupazione e contributo all’autonomia energetica, Isab è considerata un’infrastruttura strategica nazionale.
Il primo passaggio sarà il closing del 51%, quota che attribuirà a Ludoil il controllo di Isab. Da quel momento si apriranno quattro nodi.
Il primo è già messo a fuoco dallo stesso provvedimento Antitrust: il rapporto con Trafigura. Isab è legata fino al 2033 al gruppo internazionale, tra i maggiori trader mondiali di materie prime ed energia, attraverso un Master Supply and Offtake Agreement in esclusiva. Trafigura fornisce il greggio e le altre materie prime e riacquista circa il 90% dei prodotti raffinati, mentre le vendite a terzi sono limitate al restante 10%.
L’Agcm osserva inoltre che, anche in assenza del contratto, Isab avrebbe comunque bisogno di un fornitore di greggio che non è rinvenibile all’interno del gruppo Ludoil, attivo prevalentemente a valle della filiera. E segnala che una risoluzione anticipata dell’accordo avrebbe per Isab conseguenze economiche consistenti. Il nodo sarà dunque capire se il rapporto resterà invariato fino al 2033, verrà rinegoziato o sarà progressivamente sostituito.