Dalla tutela dei mezzi agricoli storici alla ricerca di soluzioni per una mobilità più sostenibile: l’Automotoclub Storico Italiano (Asi) e Confagricoltura avviano una collaborazione per preservare e valorizzare un patrimonio che testimonia una delle più profonde trasformazioni economiche e sociali dell’Italia. L’intesa definisce un percorso di attività congiunte dedicate alla conservazione del patrimonio motoristico agricolo, alla certificazione dei veicoli storici e allo sviluppo di soluzioni sostenibili per la mobilità agricola.
I numeri restituiscono la misura della profonda trasformazione che ha interessato l’agricoltura italiana nel secondo dopoguerra: dai circa 56mila trattori dei primi anni Cinquanta si è passati a oltre 300mila nel 1962. Nello stesso periodo, gli aratri a trazione meccanica sono aumentati da circa 48mila a quasi 300mila unità. Una crescita che ha modificato profondamente l’organizzazione del lavoro, la struttura delle imprese agricole e il ruolo dell’agricoltura nella società italiana. I mezzi storici sono oggi testimoni di questa evoluzione e documentano i progressi tecnici e produttivi che hanno accompagnato la modernizzazione del Paese. La loro conservazione rappresenta un’opportunità per mantenere vivo il legame con una stagione fondamentale della storia agricola e industriale italiana, valorizzandone competenze, cultura e ingegno.
In quiest’ottica, Asi e Confagricoltura metteranno a sistema le rispettive competenze, valorizzando il patrimonio motoristico agricolo custodito dagli associati di Confagricoltura e quello storico e museale dell’Asi promuovendo la tutela e la conoscenza del suo significato storico e culturale, perché possa essere riconosciuto e trasmesso alle future generazioni. La collaborazione prevede attività di divulgazione e valorizzazione, eventi e manifestazioni, oltre a iniziative di sensibilizzazione delle imprese agricole sull’importanza della certificazione dei mezzi storici. Asi metterà a disposizione di Confagricoltura le competenze della propria commissione Macchine agricole e industriali, fornendo supporto nei percorsi di certificazione e rilasciando, su richiesta e nel rispetto dei requisiti previsti dal proprio regolamento, certificati di storicità e autenticità per i veicoli di particolare rilevanza.