Mentre si scaldano i motori per il rinnovo del cda di Atm, in scadenza ad aprile, la società del trasporto pubblico di Milano – controllata al 100% dal Comune – ha già preparato un accordo con Hitachi e Webuild per partecipare alla prossima gara per la concessione del servizio di tpl cittadino, che verrà bandita dall’Agenzia territoriale del trasporto.
Il raggruppamento di imprese sarà quindi costituito da Atm, Hitachi e Webuild, e non solo per puntare alla gestione del servizio, ma anche per costruire i prolungamenti delle metropolitane. Potrebbe trattarsi di prolungamenti ancora da immaginare o di prolungamenti che ancora devono essere aggiudicati. I tre soggetti avrebbero già presentato la loro proposta di project financing al Comune e all’Agenzia.
La concessione milanese del trasporto pubblico scade alla fine dell’anno e si trova in una sorta di limbo da 5 anni: scaduta nel 2021, è stata prolungata fino ad oggi. Inizialmente la motivazione era stato il Covid, poi ovviamente le ragioni legate all’emergenza sanitaria si sono perse, e tuttavia lo stato di proroga è proseguito. Oggi non è più rimandabile. A breve l’Agenzia dovrà bandire una gara e potrebbe aprirsi uno scenario di concorrenza internazionale.
La scelta di confermare a Milano il regime di concorrenza, piuttosto che passare ad una gestione in-house, è sempre sembrata la più efficace per Atm, visto che la stessa società partecipa a gare internazionali. In questo momento sta gestendo la metro di Copenaghen, quella di Salonicco e una parte del trasporto su bus a Parigi. Con un affidamento comunale diretto queste possibilità sarebbero precluse per via delle norme europee sulla concorrenza, che impongono la reciprocità.
Quando il raggruppamento di imprese si presenterà, offrirà così un pacchetto completo: i tre soggetti sarebbero infatti in grado di gestire il servizio ma anche di costruire metropolitane e mezzi di trasporto pubblico. Ovviamente le gare per il project financing prevedono un iter più complesso: prima l’approvazione del progetto da parte dell’Agenzia e poi la successiva apertura di una gara per l’aggiudicazione della costruzione.
