Ai lavoratori del settore penne, spazzole, pennelli, scope andrà un aumento complessivo di 193 euro (Tec) per il triennio 2026-2028. I sindacati Filctem, Femca e Uiltec, hanno infatti siglato con le associazioni confindustriali, Assoscrittura e Assospazzole l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
La parte economica
Sui minimi (il Tec, il trattamento economico minimo) l’aumento sarà del 9,6% pari a 188 euro al 4° livello, distribuiti in 4 tranche: 63 euro subito dal prossimo mese, 50 euro ad aprile del 2027, altri 50 euro ad aprile del 2028, 25 euro ottobre 2028. Il montante complessivo sarà di 4.018 euro. Sul welfare contrattuale, è previsto l’incremento da 15 a 18 euro del contributo al fondo sanitario integrativo Sanimoda per accedere al piano Platinum. L’elemento perequativo, ossia la quota annuale elargita ai lavoratori dalle aziende che non praticano la contrattazione di 2° livello, vedrà un aumento che passerà dagli attuali 330 euro a 350 euro.
Parte normativa
Nella parte normativa del contratto sono state rafforzate le relazioni industriali attraverso l’ampliamento del sistema di Informazione e consultazione a livello aziendale sulla gestione degli orari di lavoro, la mobilità interna di gruppi di lavoratori tra stabilimento e stabilimento di carattere non provvisorio, l’introduzione in azienda di nuove tecnologie, di sistemi automatizzati o nuovi modelli organizzativi che abbiano ricadute su condizioni di lavoro e professionalità. Sono stati inoltre definiti la fruibilità dei permessi per lutto e grave infermità di genitori, figli del coniuge o convivente, l’aumento da 18 a 19 mesi del periodo di conservazione del posto di lavoro per gravi patologie. In tema di contrasto alla violenza di genere, è stato introdotto un mese aggiuntivo di retribuzione a carico delle aziende per le lavoratrici inserite nei percorsi di protezione certificati, a seguito della fruizione dei 3 mesi a carico dell’Inps previsti dalla normativa vigente. Nel capitolo diritto allo studio sono stati estesi i permessi retribuiti previsti dalla normativa vigente anche agli studenti universitari. Definito anche un percorso per favorire l’impiego di lavoratori disabili.







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