Baglietto ha varato la sua ammiraglia: il primo T60, yacht di 60 metri che è anche l’imbarcazione più grande mai costruita dal cantiere, nella sua lunga storia, iniziata nel 1854. La barca è firmata dallo storico designer del cantiere, Francesco Paszkowski che, con Margherita Casprini ha curato anche gli interni.
Il varo è stato concepito anche come una festa dell’azienda: la cerimonia è stata, infatti, aperta a tutti i lavoratori e alle loro famiglie, che hanno assistito, dal vivo, alla realizzazione del progetto a cui, ognuno per la propria parte, ha contribuito negli anni. Tra i partecipanti (circa 400 persone) anche l’armatore (europeo) dello yacht, accompagnato dalla famiglia e poi Beniamino Gavio, patron del cantiere, il viceministro delle Infrastrutture, Edoardo Rixi, nonché il governatore della Liguria, Marco Bucci e il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini.
La barca, che è stata fatta scendere nel bacino, con un grande travel lift, dove ha toccato l’acqua per la prima volta, rappresenta un’evoluzione del T52, un precedente modello di successo. Ma il layout è innovativo ed è pensato per eliminare la tradizionale separazione tra interno ed esterno. L’intero ponte superiore dello yacht, poi, mostra una configurazione piuttosto originale: è dedicato all’armatore (un europeo) e completamente calpestabile. Alla suite armatoriale si accede da una lobby centrale dove trova posto anche un ascensore di cristallo. Le sistemazioni per gli ospiti prevedono quattro cabine sul main deck, due vip e due guest, mentre una quinta cabina si trova sul ponte inferiore.
«Questo varo – commenta Diego Michele Deprati, ceo di Baglietto – rappresenta un traguardo straordinario per il nostro cantiere e per tutte le persone che,ogni giorno, lavorano con passione alla crescita di Baglietto. Un varo è sempre un momento di grande emozione, perché è il coronamento di anni di lavoro e segna la realizzazione di un sogno: quello dell’armatore, che diventa il nostro. Oggi l’emozione è anche data dalla consapevolezza di aver segnato una pietra miliare nella storia di questo glorioso cantiere».









