Nel braccio di ferro infinito tra Italia e Austria sui divieti e sulle limitazioni al transito dei Tir (trasporto pesante) lungo il corridoio alpino del Brennero, il governo di Roma incassa un punto a suo favore che potrebbe rivelarsi decisivo.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Roma e Vienna, al momento, sono divise da un contenzioso giudiziario davanti alla Corte di giustizia europea, dove il nostro Paese ha presentato un ricorso contro la politica dei blocchi unilaterali imposti dal Tirolo e avallati da Vienna.

Secondo l’Italia, i blocchi austriaci sono contrari al principio fondante dell’Unione europea, ovvero la libera circolazione di merci e persone e colpiscono gravemente gli interessi dell’economia italiana.

«Il divieto di transito notturno, quello settoriale e quello invernale imposti dall’Austria ai mezzi pesanti sulle autostrade A12 della Valle dell’Inn e A13 del Brennero sono contrari al diritto Ue». È laconclusione dell’avvocato generale della Corte di giustizia europea, Manuel Campos Sánchez-Bordona, che propone di accogliere su questi punti il ricorso per inadempimento dell’Italia.

Il legale ritiene invece legittimo il sistema di dosaggio degli accessi alla A12 (numero chiuso, ovvero il tetto dei 300 veicoli l’ora nei passaggi di confine tra Germania e Austria), non avendo Roma dimostrato che comporti una restrizione quantitativa.

Share.
© 2026 Nederlandkeer. Alle rechten voorbehouden.
Exit mobile version