Una Pdl congiunta Azione Partito Liberaldemocratico prevede misure che vanno dall’integrazione dei servizi educativi in contesto aziendale nel sistema di istruzione nazionale alla definizione di standard minimi nazionali per questo tipo di strutture
“La presenza di servizi educativi per la prima infanzia a sostegno di una genitorialità condivisa e a favore della continuità lavorativa dei genitori” è uno degli aspetti previsti nell’ambito della certificazione per la parità di genere, che può essere ottenuta sia dalle aziende che dalle amministrazioni pubbliche. È quanto ricorda la deputata di Azione Elena Bonetti, illustrando a Parlamento 24 una proposta di legge congiunta Azione-Partito Liberaldemocratico da poco presentata alla Camera per rilanciare la creazione di asili nido aziendali.
La Pdl prevede una serie di misure che vanno dall’integrazione dei servizi educativi in contesto aziendale nel sistema di istruzione nazionale alla definizione di standard minimi nazionali per questo tipo di strutture, passando dalla previsione di modelli di gestione flessibili e meccanismi di incentivazione fiscale per chi realizza e gestisce i nidi aziendali.
La prevalenza di aziende di piccole e medie dimensioni nel nostro tessuto produttivo ha costituito fino ad oggi un limite strutturale alla diffusione degli asili nido aziendali. “Per questo – spiega Bonetti – nella nostra proposta di legge noi abbiamo introdotto una fattispecie che favorisce la possibilità di associarsi, di creare proprio dei veri e propri consorzi tra le piccole e medie imprese, magari appoggiandosi ad una grande impresa o all’ente territoriale, proprio perché le piccole e medie imprese a volte non hanno la massa critica né per sostenere i costi per attivare un asilo nido, ma nemmeno per il numero dei dipendenti poi adeguati per poter in qualche modo mantenere attivo.

