Brevetti? Mai tante domande depositate in Europa in un solo anno: oltre 200mila. Ed è record. Meno positivo è sapere che tutte le nazioni leader occidentali frenano (e flettono), mentre corrono le tigri del Sudest asiatico: Cina (+9,7%) e Corea del Sud (+9,5 per cento). E l’Italia? Anche il nostro Paese cala (4.767 domande di brevetto depositate nel 2025, pari a -1,8% sul 2024) ma – siccome la Svezia fa peggio – scaliamo una posizione (dall’11° al 10° posto) ed entriamo nella top 10.
La classifica
Sono i dati delle domande di brevetto depositate, nel 2025, all’Ufficio europeo di Monaco di Baviera (European Patent Office, Epo) Nel 2025 le aziende e gli inventori italiani hanno presentato un totale di 4.767 domande di brevetto all’Ufficio Europeo dei Brevetti, in base ai dati del Technology dashboard 2025 (l’ex Patent index) pubblicato oggi.
L’Epo ha ricevuto un record di 201.974 domande di brevetto lo scorso anno, con un incremento del +1,4 per cento. In Europa, la crescita è stata trainata dai Paesi che si collocano a metà della classifica generale come la Danimarca (+5,2%), l’Austria (+5%), la Spagna (+2,9%) e specialmente la Finlandia (+44%), mentre le richieste dei Paesi leader in Europa come la Germania (-2,2%), la Francia (-0,4%), la Svizzera (-0,5%), i Paesi Bassi (-0,7%), il Regno Unito (-3,3%), l’Italia (-1,8%) e la Svezia (-4,3%) hanno segnato un calo. Per la prima volta, però, sale sul podio la Cina. Dopo i 47mila brevetti Usa e i quasi 24.500 della Germania, Pechino – con oltre 22mila istanze depositate – supera il Giappone e si prende il podio.
A sostenere l’Italia – come sempre – la nostra manifattura. I trasporti (incluso l’automotive) rimangono il settore tecnologico con più domande di brevetto dall’Italia all’Epo (+0,4% sul 2024). Seguono l’ handling (packaging, nastri trasportatori, carrelli elevatori) con 411 ma in calo (-6,4%), macchine speciali e ingegneria civile (quest’ultima cresce del 10 per cento).
Coesia, Ferrari e Iveco Group si confermano, anche nel 2025, le aziende italiane che hanno presentato più domande , seguite da Pirelli, Chiesi Farmaceutici e Leonardo. Il 60% delle domande proviene, poi, da tre regioni: Lombardia (28%), Emilia-Romagna (21%) e Veneto (13 per cento).
