Si ingrossa il caso della Finalter, società di consulenza che avrebbe, secondo la procura di Milano, emesso fatture false senza avere una vera struttura operativa. La sede milanese è stata perquisita dal nucleo Pef della Guardia di Finanza di Milano.
La Finalter avrebbe ricevuto incarichi tramite la società romana Engineering, spesso utilizzata come società di consulenza per software e It. dalla galassia delle partecipate del Comune di Milano.
Subito è emerso un chiaro fatto di inopportunità, visto che uno dei suoi soci, Pietro Galli, sedeva anche nel cda di Atm, e che per questo conflitto di interessi si è dimesso. Anche il sindaco Giuseppe Sala, che ne deteneva il 20% pur con il sistema del blind trust (chiamato “Inter”), ha ceduto le quote.
Ora emerge però nelle ipotesi investigative che le consulenze erano realizzate non dalla società, nei fatti non operativa ma solo cassaforte di investimenti, ma dallo stesso socio Galli. Che, tuttavia, non sarebbe figurato come il reale consulente, aggirando così il fisco e anche un potenziale conflitto di interesse, visto che sedeva al tempo stesso nei cda delle società che avrebbero commissionato le consulenze, Engineering e Uteco converting (di Verona).
Gli inquirenti ipotizzano il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti. Le perquisizioni si sono svolte negli uffici a Milano e nelle abitazioni a Genova, sede del commercialista genovese Giorgio Mezzadri e di Galli.










