I due fondi erano nati tra il 2007 e il 2010, durante l’amministrazione guidata da Letizia Moratti. Il Comune aveva conferito 141 beni, tra immobili di pregio, abitazioni, spazi commerciali e terreni, per un valore iniziale di circa 355 milioni di euro. In cambio aveva ricevuto 202,7 milioni in denaro e 151,7 milioni in quote.
Negli anni i fondi, gestiti da Bnp Paribas Real Estate Investment Management Italy, hanno venduto immobili per 377 milioni. Tra questi il palazzo di porta Romana 8, ceduto per 37 milioni, e quello di via Bagutta, venduto per 26 milioni.
Ora Palazzo Marino restituisce le quote residue e riporta sotto il proprio controllo i beni rimasti senza alcun passaggio di denaro: con l’estinzione delle quote gli immobili tornano direttamente nel patrimonio comunale.
«Con questa operazione chiudiamo definitivamente una stagione iniziata quasi vent’anni fa», dice Conte. «I fondi immobiliari appartengono a una fase nella quale il patrimonio pubblico veniva gestito prevalentemente attraverso strumenti finanziari pensati per la dismissione. Oggi quella stagione si conclude».
Terreni agricoli e presidi nei quartieri











