Il 5G “dallo spazio”, quello che arriva agli utenti grazie ai satelliti in orbita, avrà un forte accento italiano. Celeste Technologies, giovane azienda italiana con sede a Castel San Pietro, alle porte di Bologna, ha completato con successo una campagna di test di interoperabilità 5G nei laboratori francesi di Qualcomm, segnando un passaggio chiave nella collaborazione con il colosso statunitense dei chipset e con l’operatore satellitare spagnolo Sateliot.
Al centro dell’operazione c’è tutto il lavoro che si sta facendo attorno alla costruzione di una costellazione europea di satelliti in orbita bassa (LEO) capace di offrire servizi 5G direttamente ai dispositivi, senza bisogno di infrastrutture terrestri tradizionali. In questo quadro i test hanno verificato che la tecnologia sviluppata da Celeste – che realizzano le stazioni radio base 100% softwarizzate che “girano” all’interno dei satelliti – risulta in grado di dialogare correttamente con dispositivi equipaggiati con modem 5G con all’interno i chipset Qualcomm, predisposti per le comunicazioni satellitari.
La partnership
Il risultato tecnico è importante, ma il dato industriale lo è ancora di più. Nei fatti Celeste diventa partner tecnologico di Qualcomm nel percorso verso l’integrazione tra reti mobili e spazio. In questo modo il principale produttore di chipset americano e leader mondiale, Qualcomm, di fatto certifica che Celeste è capace di interoperare con qualunque smartphone che monti i suoi chipset di prossima generazione di prossima uscita. Si tratta di nuovi microprocessori che permettono la comunicazione D2D (direct-to-device), vale a dire la comunicazione diretta da cellulare a cellulare via satellite e non utilizzando un router (soluzione ora in voga) che generalmente è in grado di coprire un raggio che non va oltre i 200 metri.
Castel San Pietro, dopo l’inaugurazione prevista il 26 febbraio – alla presenza del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla – sarà sede della “Satellite Valley” (Ntn Digital Innovation Hub) in cui, insieme a Celeste, opereranno Nova Reply, Sateliot e Aalirya (spin off di Google) per lanciare i servizi end-to-end basati sul satellite (emergenza, difesa, protezione civile).
La tecnologia
«Per noi – spiega Remo Ricci, ceo dell’azienda – rappresenta un passaggio cruciale. Il riconoscimento di Qualcomm è una testimonianza della validità della nostra tecnologia e ci apre uno spazio di mercato estremamente importante».



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