Sale il prezzo del gas, insieme alla preoccupazione delle aziende. Con il valore di riferimento al Ttf di Amsterdam che in settimana ha sfondato quota 100 euro al MWh (il 29 ottobre ha lievemente ritracciato, col future a dicembre che ha chiuso a 99 euro), i grandi consumatori vedono la prospettiva di costi crescenti da sostenere. Gas Intensive – la società consortile promossa da otto associazioni confindustriali delle filiere di carta, ceramica, fonderie, gesso e calce, malta, metalli ferrosi e non ferrosi, vetro – ha emesso una nota di allarme: «Le tensioni sui mercati fanno temere prezzi elevati per l’intera stagione invernale: livelli che, se protratti, non sono sostenibili per i settori manifatturieri ad alta intensità di gas».
Aldo Chiarini, presidente di Gas Intensive, si è fatto portavoce di un settore che vede una bolletta energetica pesare innanzitutto su operatività e margini: «Comprendiamo le incertezze del contesto internazionale e i vincoli della finanza pubblica, ma è necessario intervenire con urgenza: nessuna impresa può sostenere stabilmente costi di questa entità senza compromettere produzione, investimenti e occupazione», ha sottolineato.
Sullo sfondo rimane la manovra finanziaria: «Bene le risorse previste dalla legge di bilancio per lo sviluppo del biometano, ma si tratta di interventi di lungo periodo, che non risolvono l’emergenza dei prezzi nell’immediato. Servono misure incisive per i grandi consumatori di gas, così come quelle in arrivo per il settore elettrico», recita la nota di Gas Intensive.
Tra gli strumenti per dare sollievo ai costi energetici delle imprese, c’è il servizio di liquidità (per mitigare la differenza tra il prezzo italiano del gas del Psv e quello del Ttf olandese), richiesto e atteso da tempo: ha da poco trovato una definizione regolatoria, ma sarà pienamente operativo a partire dal prossimo anno termico, dal 1° ottobre 2027, dopo una prima fase di sperimentazione. Non può quindi rispondere all’emergenza attuale.
L’industria gasivora identifica dunque altre priorità come la definizione di condizioni adeguate per l’interrompibilità (l’interruzione dei prelievi di gas da parte di un grande consumatore), «con una remunerazione proporzionata al rischio, analoga a quella dello scorso anno, e capace di coinvolgere le imprese, come necessario in questa fase. Solo così il sistema potrà contare su una vera assicurazione preventiva per affrontare un inverno che si preannuncia ancora più critico», si legge nella nota.