Violazione del copyright sul software. E’ l’accusa che Teradyne Robotics muove all’azienda cinese Elite Robots, responsabile – secondo il gruppo Usa – di aver copiato i programmi della controllata Universal Robots, leader globale nella robotica collaborativa, basata in Danimarca.

L’azienda – si spiega in un comunicato – ritiene di possedere prove inconfutabili della violazione del copyright da parte di Elite Robots e si affiderà al sistema giudiziario tedesco (è in Germania che l’azienda cinese ha la filiale europea) per tutelare i propri diritti di proprietà intellettuale.

«Questo passo deciso – spiega il presidente del gruppo Teradyne Robotics, Jean-Pierre Hathout – dimostra il nostro impegno a proteggere la proprietà intellettuale e a garantire che i clienti dell’automazione possano accedere alle soluzioni sicure e di alta qualità che meritano. Automazione e innovazione sono fondamentali per il futuro dell’Europa. Non permetteremo che prodotti di aziende che copiano illegalmente tecnologie protette compromettano l’esperienza dei clienti, la proprietà intellettuale del nostro settore tecnologico o il futuro industriale europeo.»

Teradyne Robotics, controllata da Teradyne (3,2 miliardi di dollari di ricavi nel 2025) ha già inviato una lettera di diffida (“cease-and-desist”) alla filiale tedesca di Elite Robots e ha ora deferito la questione ai tribunali tedeschi.

«Teradyne Robotics – aggiunge il manager – sceglie di prendere posizione contro qualsiasi concorrente disposto a copiare design proprietari hardware o software per competere esclusivamente sul prezzo. Invitiamo altri leader europei a unirsi a noi nel difendere l’integrità del nostro settore e la solidità della nostra economia.»

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