Che il lavoro ibrido, in parte in sede, in parte a casa o in spazi di coworking, continuerà a rappresentare una delle principali modalità di lavoro lo dicono i dati di diversi Osservatori e molte società che lo rendono strutturale. Le prospettive di crescita, secondo International Workplace Group, la società con sede a Zug, in Svizzera, che offre soluzioni per il lavoro ibrido e spazi di coworking, sono di ulteriori 1,2 miliardi di colletti bianchi (white collar) a livello globale, con un mercato potenziale di riferimento di oltre 2.000 miliardi di dollari. Nel primo semestre dell’anno, la società quotata alla Borsa di Londra, ha registrato ricavi in crescita del 6% a oltre 2 miliardi di euro e un Ebitda di 265 milioni di euro.
L’obiettivo di IWG è portare il lavoro flessibile direttamente nel cuore delle comunità locali, dove la domanda è più alta. Anche per questo le nuove sedi IWG si trovano nelle aree suburbane e nelle città di provincia, grazie al boom spinto dai prezzi molto alti del mercato immobiliare nei centri città che costringono le persone a spostarsi verso zone decentrate.
IWG, opera, tra gli altri, con i marchi Regus e Spaces e nel primo semestre di quest’anno ha aperto 728 nuove sedi a livello globale di cui 21 in Italia, in diverse regioni, tra cui Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia – Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sicilia. L’espansione del network è spinta dalla crescente domanda di lavoro ibrido anche nel mercato italiano che con le nuove sedi si conferma strategico: sono frutto della crescita costante della rete accessibile di spazi di lavoro flessibili, che consente alle persone di avere hub vicini a casa, ma in un ambiente professionale, spesso capace di creare ulteriori relazioni professionali. Christian Schmitz, ceo di International Workplace Group, parla di «semestre straordinario. Ogni nuova apertura rafforza la nostra capillarità, offre ai clienti ancora più scelta e genera nuove opportunità di business. La nostra espansione è trasversale: dalle grandi metropoli internazionali fino alle città di provincia e alle realtà locali, dove il lavoro ibrido sta aprendo scenari del tutto inediti. Abbiamo di fronte a noi un potenziale enorme».
Tra l’altro nel network di Iwg è entrato, come partner, anche Wojo, che ha aggiunto 186 sedi alla piattaforma globale e sancisce una collaborazione di lungo termine con il gruppo alberghiero Accor, con nuove opportunità in prospettiva per integrare le soluzioni IWG in un numero sempre maggiore di hotel.
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