Relais & Châteaux cresce con dieci nuove strutture nel mondo. In Italia le novità della rete sono Masseria AuraTerrae, a Polignano a Mare (Bari) e Villa Corallo, a Sant’Omero, in provincia di Teramo. Due investimenti familiari nel turismo rurale di alta gamma: appena 33 camere complessive, distribuite però fra 104 ettari di vigne, oliveti, frutteti, orti e terreni agricoli.

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Gli altri nuovi associati del network sono sparsi nel mondo tra Francia, Inghilterra, Svizzera, Portogallo, Giappone, Messico e Stati Uniti. L’associazione, nata in Francia nel 1954, riunisce oggi più di 500 strutture; per il presidente Laurent Gardinier si tratta di «un cammino sostenibile nell’intento di contribuire, attraverso la cucina e l’ospitalità, alla costruzione di un mondo più rispettoso e più solidale, in armonia con il pianeta».

La masseria affacciata sull’Adriatico

La prima nuova struttura italiana appartiene alla famiglia Valentini. Una masseria del Settecento, costruita su una collina affacciata sull’Adriatico, è stata recuperata senza cancellarne la struttura da piccolo borgo agricolo. Le 22 camere, due delle quali suite, occupano anche l’antica cisterna, l’ovile e la piccionaia. Intorno ci sono 24 ettari e due piscine panoramiche.

Il ristorante è Mareincielo, e lavora soprattutto con prodotti stagionali: pescato adriatico, ingredienti della Murgia e della Valle d’Itria, ortaggi e cereali in parte coltivati nella tenuta.

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