L’indiscrezione degli ultimi giorni è stata confermata: Stefano Cantino, già ceo di Gucci, è stato nominato co-ceo di Dolce&Gabbana, ruolo nel quale affiancherà Alfonso Dolce, che finora aveva guidato da solo l’azienda fondata nel 1985 a Milano da Domenico Dolce e Stefano Gabbana e che ricopre anche il ruolo di presidente.
Stefano Gabbana, venerdì scorso, aveva annunciato l’addio alla presidenza, ma non quello alla guida creativa, condivisa da sempre con Domenico Dolce, mantenendo peraltro le quote dell’azienda, pari al 40%.
La nomina di Cantino si colloca in un contesto di riassetto dell’azienda, che ha come priorità la rinegoziazione del debito di 450 milioni di debito e il ricorso a nuove linee di credito, pare per altri 150 milioni (si veda a proposito l’articolo di Giulia Crivelli di sabato 11 aprile), per sostenere gli investimenti e far fronte alle difficoltà aperte, come per tutta l’industria della moda e del lusso, dalla guerra in Medio Oriente.
Cantino, 58 anni, laureato in Scienze Politiche all’Università di Torino, aveva ricoperto il ruolo di ceo di Gucci nei nove mesi compresi fra gennaio e settembre 2025, ruolo poi passato a Francesca Bellettini nell’ambito del rilancio del marchio voluto da Luca De Meo, amministratore delegato del gruppo Kering, al quale Gucci fa capo. In precedenza, Cantino aveva collaborato con Prada e Louis Vuitton, dove aveva ricoperto ruoli di crescente responsabilità globale in vari ambiti tra cui quello commerciale, nella direzione comunicazione, marketing e corporate.
Come si legge nella nota dell’azienda milanese «l’arrivo di Stefano Cantino fa seguito al percorso di crescita di Dolce&Gabbana orientato all’evoluzione del modello organizzativo da Brand Fashion ad Azienda di Lifestyle».
