«Chiesi e Bending Spoons dimostrano che anche dall’Italia si può competere ai massimi livelli in Europa». Beniamino Bedusa, presidente di Great Place to Work Italia, commenta così la presenza italiana nel ranking con i 100 migliori posti di lavoro tra le multinazionali europee. Scorrendo la classifica al 21esimo posto si trova Chiesi e al 69esimo Bending Spoons, uniche due aziende italiane della top 100 Ue. «Le due realtà italiane tra le 100 migliori in Europa, in una classifica composta da grandi organizzazioni, sono un risultato importante – interpreta Bedusa -. Arrivano da settori diversi, la farmaceutica e lo sviluppo software, e questo conferma che un grande ambiente di lavoro non dipende dalla dimensione o dal settore, ma dalla fiducia che i leader sanno costruire ogni giorno con le persone».

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Sul gradino più alto del podio europeo ci sono la catena di hotel di lusso Hilton, seguita dalla società di biotecnologie e farmaceutica AbbVie e da quella di logistica DHL. A completare la top ten ci sono Cisco (Information Technology), Specsavers (retail), Allianz (servizi finanziari e assicurazioni), Stryker (manifattura e produzione), Aviva (servizi finanziari e assicurazioni), Siemens Healthineers (sanità) e Salesforce (Information Technology). A livello settoriale ci sono comunque delle differenze nella presenza in classifica. Tra i settori premiati dominano l’information technology (28%), i servizi finanziari e le assicurazioni (14%) e i servizi professionali (12%), biotecnologie e farmaceutica e retail (10%), manifattura e produzione (9%), sanità (4%), ospitalità, costruzioni e altri settori (3%), trasporti (2%), educazione e formazione e advertising e marketing (1%).

La classifica si basa sulle opinioni espresse da un campione di 1,2 milioni di collaboratori europei di diversi paesi, tra cui Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia o Regno Unito. Secondo quanto emerge, le grandi aziende (con almeno 500 dipendenti) che mettono le persone al centro e costruiscono ambienti di lavoro basati sulla fiducia sono anche quelle che registrano i risultati migliori nel business e nella capacità di trattenere le persone.

Delle società italiane, come detto, solo due sono presenti nel ranking dei migliori ambienti di lavoro a livello europeo, ma nessuna è tra le prime dieci: Chiesi è infatti al 21° posto e la milanese Bending Spoons al 69°. Per Bedusa dal momento che «nessuna italiana è tra le prime dieci, la sfida è rendere questo risultato meno eccezionale. Le aziende che si distinguono sono quelle in cui i leader ascoltano, comunicano con chiarezza e fanno corrispondere le azioni alle parole. E lo fanno in modo coerente per tutte le persone, non solo per una parte. I dati di questa classifica ci dicono che investire nella fiducia non è solo una questione di clima, ma una scelta di business: sono proprio le grandi aziende che mettono le persone al centro a registrare risultati migliori in termini di retention, agilità e performance. Per questo è importante che sempre più organizzazioni italiane facciano della fiducia dei collaboratori una priorità».

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