L’Europa
C’è anche la produzione europea, più recente. La Spagna è uno dei Paesi – insieme a Russia, Islanda, Groenlandia e una piccola parte del Portogallo – a godere di un’eclissi totale. E a Barcellona opera Celestech, che dichiara una capacità superiore a 250mila occhiali al giorno con un solo turno di lavoro. Nello stabilimento vengono svolti la stampa, la fustellatura, l’applicazione del filtro, la piegatura e il confezionamento.
In Germania operano Baader Planetarium, che produce i Solar Viewer AstroSolar Silver/Gold, e TSE17, azienda nata in occasione dell’eclissi americana del 2017, in occasione della quale vendette più di 12 milioni di occhiali.
Più recente è Absolute Eclipse, marchio nato nel 2026 a Cēsis, in Lettonia. L’azienda dichiara di produrre nell’Unione europea e gli slot per ordinare all’ingrosso lotti personalizzati destinati all’eclissi di agosto risultano tutti esauriti.
In Italia
In Italia ci sono diversi rivenditori di occhiali per l’eclissi e molti si affidano ai grandi produttori esteri. Eclissami, marchio di Reggio Emilia, è nato sull’onda dell’evento del 12 agosto e vende dispositivi prodotti dalla cinese Cangnan County Qiwei Craft, uno dei più grandi operatori del settore presente anche nella lista certificata dell’Aas.
Caso diverso è quello di Auriga. Si tratta di una società milanese nata nel 1983 che si occupa soprattutto di ottica ed elettronica. È uno dei principali distributori italiani di strumenti per l’osservazione astronomica e attraverso il proprio marchio, DiProgress Edu, commercializza anche gli occhialini DP-SG01 per l’eclissi.









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