Risonanza magnetica, tomografia assiale, mammografia, radiografia rientrano in un elenco di esami diagnostici che chiedono spesso attese molto lunghe. A prenotarli con il servizio sanitario pubblico. Non più per chi lavora in Ferrari che per farli avrà a disposizione apparecchiature di ultima generazione più confortevoli, con basse dosi di radiazioni e tempi di acquisizione delle immagini dimezzati, grazie ai software integrati con l’intelligenza artificiale. La casa automobilistica ha deciso di rafforzare il suo welfare, puntando ancora di più sulla salute e sul benessere delle sue persone. E non solo. Nel Centro diagnostico che ha inaugurato ieri, i servizi di prevenzione e diagnosi avanzata saranno destinati sia agli oltre 5mila dipendenti che al territorio, in alcuni casi specifici. C’è infatti in arrivo un accordo triennale con l’azienda Usl di Modena per offrire gratuitamente screening mammografici alle donne che risiedono nei comuni di Maranello, Formigine e Fiorano per rafforzare la prevenzione oncologica. La refertazione sarà poi affidata agli specialisti dell’Ausl. Si tratta di esami di cui c’è grande richiesta, tant’è che nel solo 2026, nei 3 comuni interessati, ne sono previsti fino a 8.300.

A sinistra: Mammografo Selenia Dimensions (credit: Ferrari SpA). A destra: Moc Horizon Wi (credit: Ferrari SpA)

Per il ceo di Ferrari, Benedetto Vigna, «è un esempio concreto di co-prosperity: unisce competenze, risorse e innovazione per generare e condividere valore tra aziende, istituzioni e comunità. Abbiamo realizzato in tempi record, meno di due mesi, una struttura in stretta collaborazione tra pubblico e privato. È un progetto nato per le persone e grazie alle persone, che ha lasciato in noi degli insegnamenti importanti. Per questo, mi piace ricordare che non conta tanto l’obiettivo di un’opera, quanto ciò che si diventa realizzandola». La gestione del centro è affidata a Med-Ex, storico partner medico di Ferrari, che si avvale delle tecnologie più evolute, come la strumentazione Philips. E anche Roy Jakobs, ceo di Philips, sottolinea che la scelta è strategica per la società perché «Ferrari è sinonimo di velocità, precisione e performance, valori in cui anche Philips si riconosce pienamente. Questo progetto dimostra come la combinazione della nostra leadership nell’innovazione, di una solida capacità di execution e la centralità delle persone possa accelerare il progresso in ambito sanitario, rafforzando la prevenzione, consentendo diagnosi più precoci e ampliando l’accesso a cure di alta qualità».

Da sinistra: M. Antoniazzi, M. Altini, P. Ferrari, M. De Pascale, F. Fernando, R. Jakobs, B. Vigna, A. Leo, P. Pisi, L. Zironi

Il Centro si candida anche a diventare un polo di studio epidemiologico grazie all’attività di data pooling che viene svolta proprio da Med-Ex, e proporrà servizi di analisi della documentazione clinica da remoto (second opinion) in collaborazione con i più accreditati centri medici pubblici italiani. Mattia Altini, Direttore Generale di Azienda USL Modena, parla di «una collaborazione pubblico–privato che rafforza il sistema pubblico, perché si fa carico di costi rilevanti e consente di reinvestire risorse in innovazione, servizi e competitività. Ed è esattamente questo il tipo di partnership di cui il sistema sanitario ha bisogno».

Roy Jakobs, Michele Antoniazzi, Benedetto Vigna, Mattia Altini

Per la strumentazione di cui è dotato e per la collaborazione con il territorio si tratta di un centro unico nel nostro Paese che nasce dall’importanza che Ferrari, con l’attenzione alla qualità degli spazi produttivi, all’ergonomia delle postazioni, all’uso attento della luce naturale, al verde come elemento di benessere, ha voluto dare alla salute e al benessere delle sue persone. Anche economico, se si pensa al premio di competitività che nel 2025 ha raggiunto 14.900 euro per ogni dipendente in Italia, alle borse di studio, al rimborso dei testi scolastici, al centro estivo. Salute e benessere a 360° sono da sempre un punto fermo, ma sono divenute una vera e propria priorità dall’epoca del Covid. Il welfare è nato in Ferrari con l’impronta di Enzo Ferrari e si è continuamente evoluto, anche attraverso molta prevenzione medica, da oltre 30 anni. Il Centro Diagnostico rafforza quel welfare sanitario che trova la sua espressione in Formula Benessere, il programma che include anche un check-up annuale approfondito che nel 2025 è stato erogato a oltre 4mila dei 5mila dipendenti e in Formula Benessere Junior, che offre assistenza medica ai figli dei dipendenti. Anche in questo caso i numeri sono molto alti, tant’è che sono state contate più di 1.000 visite nel 2025.

A sinistra: Medex TAC Spettrale CT7500 (credit: Ferrari SpA). A destra: Risonanzamagnetica Ingenia Ambition S (credit: Ferrari SpA)

Tornando al centro, le apparecchiature sono di ultima generazione e sono dotate di software con integrazione di Artificial Intelligence. Ci sono la Risonanza Magnetica Total Body, il Tomografo Computerizzato Spettrale, il Mammografo con Tomosintesi, la Radiografia Digitale con collimazione intelligente e il Densitometro Osseo DEXA. Tutte garantiscono standard ai massimi livelli, riducendo l’esposizione alle radiazioni, con diagnosi più precise, rapide e sicure. La peculiarità del Centro non consiste solo nella sua dimensione innovativa, ma anche nel fatto che Ferrari non tratterrà alcun utile, perché tra gli obiettivi c’è anche quello di restituire valore al territorio e promuovere la crescita delle competenze locali. L’utile generato dall’attività, per la quota di competenza di Ferrari, sarà infatti reinvestito in attività di formazione per personale medico e tecnico, oltre che in borse di studio per giovani professionisti sanitari.

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