Oltre agli attesi debutti di celebri stilisti per altrettanto celebri marchi – da Maria Grazia Chiuri per Fendi (oggi alle 14) a Demna per Gucci (in programma venerdì, sempre alle 14) – la settimana della moda donna ospita anche quelli di creativi emergenti, con le prime sfilate, tra gli altri, di Casa Preti, Florania Max Zara Sterck e Simon Cracker, e le prime presentazioni di brand come Afraa, Alice Yu, Avavav e Les Filles D’eva. Essere palco per nuove visioni creative è una vocazione costante della Camera nazionale della moda (Cnmi), che ieri ha inaugurato la nuova edizione (la prima risale al settembre del 2015) del suo Fashion Hub, un incubatore ma anche una piazza di incontro, per promuovere i designer emergenti con molte iniziative, le creazioni sono disposte su installazioni apposite: la sede scelta, lo storico Palazzo Morando, è di per sé un ponte fra le dimensioni del tempo, poiché ospita il museo della moda della città.

Fino al 1°marzo ci saranno installazioni e presentazioni di marchi: sei i marchi italiani selezionati per la capacità di ridefinire il concetto di made in Italy ospitati nell’ambito di “Future Threads: Italy’s New Wave”, ognuno con un progetto. Fra gli altri, Cavia, della designer Martina Boero, con “The Rules of Imperfection”, e Lessico Familiare, apprezzato per il suo approccio minimale e dunque sostenibile, con “New Age, Same Playground”. C’è poi Marco Rambaldi (già responsabile della maglieria e ricami di Dolce&Gabbana) con “Memoria Futura”, mentre a presentare le loro creazioni in “New Gen, New Ethos” sono marchi legati a valori come inclusività, responsabilità e innovazione, fra i quali Pikol Clothing, che a Londra lavora con l’upcycling di tovaglie vintage, e La Pacifico, marchio di maglieria basato a Fano che usa fibre naturali e completamente tracciabili. “Not for Free”, infine, è un’installazione site specific dell’artista Sara Leghissa, che dà spazio a conversazioni con donne cis, trans, e non binarie incontrate in diverse città del mondo.

L’inaugurazione del Fashion Hub è stata inoltre l’occasione, per il presidente della Cnmi Carlo Capasa, di ribadire la sua «moderata fiducia» per il 2026: «Questo potrebbe essere l’anno della ripartenza della moda. Ci aspettiamo di chiuderlo con il segno più. Negli ultimi mesi del 2025 abbiamo assistito a un’inversione di tendenza e ci pare che il 2026 abbia registrato una partenza positiva che ci fa sperare, Questo il momento di rispondere con la creatività».

Una strategia che passa anche da un altro progetto dedicato alla valorizzazione dei nuovi talenti: questa edizione della settimana della moda, vetrina delle collezioni per l’autunno-inverno 26-27, ha visto il debutto di un’altra iniziativa lanciata dalla Camera della moda insieme a Rinascente, sulla scia di analoghi progetti dedicati in passato alle nuove generazioni di designer, come lo Shoppable Project.

Con “Next On Air: A brand selection curated by Rinascente and Cnmi” una giuria – composta dal presidente Capasa, da Mariella Elia, managing director di Rinascente, e da giornalisti di settore – ha scelto 11 marchi, di cui sei italiani, fra quelli che hanno partecipato alla call internazionale: ad aggiudicarsi la possibilità di esporre fino al 9 marzo le loro collezioni nello spazio Air Snake, tradizionalmente riservato a progetti speciali e collaborazioni con grandi marchi, nello store Rinascente Duomo sono Ok Kino, Darya Golneva and Denis Caunov, Nubu, Be Nina e Dawei Studio per il womenswear; Pronunce e Cascinelli per il menswear; In Aèreas e Purepeak per il beauty; Futuro Remoto e Defaience per la fashion jewelry e Fiallo per le calzature. Un modo per sottolineare l’identità che progressivamente i multibrand stanno assumendo, anche per differenziarsi dai monomarca, vale a dire il proporsi come spazi di curatela, ricerca e lancio di nuovi marchi.

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