Il Palazzo delle Esposizioni di Shanghai, un regalo della Russia stalinista degli Anni ’50, è pura architettura sovietica, con i soffitti nel celestino in stile Palazzo D’Inverno di San Pietroburgo e le effigi della Stella Rossa: sotto una volta illuminata da lampade d’arredo, la signora Zhuo Tan, direttrice della fiera Design Shanghai, riceve gli ospiti Vip, il giorno prima dell’apertura ufficiale dell’evento che ha portato circa 75mila visitatori. In altri tempi, l’impronta architettonica russa sarebbe solo un elemento del passato, ma siccome, nel mondo globale, la farfalla di Francis Fukuyama non dorme mai, le scosse telluriche del Golfo Persico arrivano fino alla versione cinese del Salone del Mobile dove è tutto un pullulare di marchi italiani, da Technogym, ritornata a questa fiera dopo anni con le nuove macchine della raffinata serie sandstone; ad Artemide e Molteni&C, fino agli accessori di Alessi che impreziosiscono la saletta riservata alle personalità. Zhuo e’ la fondatrice della fiera e la donna che portato il design in Cina, prima inesistente come mercato e ancor prima come concetto di prodotto: di fatto Design Shanghai è un diretto concorrente di Milano, ma ammette che il Salone rimane la migliore fiera di tutta Europa. Tanto da prendere pure ispirazione con la formula del Fuorisalone: per la prima volta la fiera si è allargata nella megalopoli, che conta 25 milioni di abitanti, con eventi, mostre e installazioni sparse tra vari quartieri(dal negozio-museo svedese Fotografiska a Jing’An all’Atelier INDJ a ChangNing): la fiera è una vetrina per i locali che vengono da tutto il paese. D’altronde, la Cina ha le dimensioni di un continente e il mercato domestico ha le dimensioni di un mercato globale.
Signora Zhuo, a cosa punta Design Shanghai?
Vogliamo essere un ponte tra Oriente e Occidente. La fiera porta in Cina il meglio dell’arredo occidentale e allo stesso tempo siamo una finestra sulla Cina per i compratori europei. Il nostro è un evento per professionisti e aziende: da una parte gli espositori, dall’altra architetti, rivenditori, rappresentanti commerciali. La stragrande maggioranza dei visitatori sono cinesi, non siamo come Milano dove tutto il mondo va a vedere le novità. Design Shanghai ha una finalità domestica, date le dimensioni, demografiche ed economiche, del paese
Qual è il vostro rapporto con Milano?
Qui in Cina siamo concorrenti. Fino a pochi anni fa, in questo stesso centro fieristico, il Salone del Mobile organizzava la sua fiera del design, poi ha cessato e ora siamo arrivati noi. Ma il Salone rimane la migliore esposizione in Occidente, è un passaggio obbligato per tutti noi del settore: Milano è percepita come il centro mondiale per il design
