La notizia, ora, è ufficiale. Uno dei giornali simbolo dell’informazione italiana si prepara a cambiare proprietà. La Gedi della galassia Exor e il Gruppo Sae guidato da Alberto Leonardis hanno annunciato di aver firmato il contratto preliminare per la cessione de La Stampa, avviando formalmente il processo che porterà la storica testata torinese sotto il controllo del nuovo editore.
L’operazione non riguarda soltanto il quotidiano, ma un perimetro molto più ampio: sono infatti inclusi, come si legge in una nota, «le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale, nonché le attività di staff e di supporto alla redazione».
La struttura dell’operazione prevede la creazione di una nuova società. Il passaggio della testata avverrà infatti «attraverso un veicolo di nuova costituzione, controllato dal Gruppo SAE, nel quale si prevede anche l’ingresso di investitori legati al territorio del Nord Ovest». Un elemento che sembra voler sottolineare il rapporto storico tra il giornale e l’area piemontese in cui è nato e cresciuto.
Nel comunicato le due aziende indicano anche la linea editoriale che dovrebbe guidare il nuovo corso del quotidiano: «Il progetto mira a garantire continuità nel posizionamento storico della testata, preservandone l’indipendenza editoriale e il profondo legame con il suo territorio».
I tempi dell’operazione sono relativamente rapidi. Il closing è previsto «entro il primo semestre del 2026». Prima, tuttavia, dovranno essere completati i passaggi previsti dalla normativa, perché «la cessione è subordinata all’espletamento delle usuali procedure sindacali e burocratiche previste dalla legge».
