La sicurezza delle reti ferroviarie è garantita da aziende come Tecnologie Meccaniche spa (Tecmec), società di Albano Laziale (Roma) con 100 dipendenti e un fatturato di circa 27 milioni di euro (anno 2025). L’obiettivo per l’anno in corso è superare i 30 milioni di euro. Un risultato che, se raggiunto, costituirebbe il record storico di ricavi per la società. Tipica impresa di famiglia, Tecmec fa parte di quelle realtà poco note al grande pubblico, ma molto conosciute dagli addetti ai lavori per l’eccezionale affidabilità delle loro apparecchiature e gli elevati livelli di innovazione. Caratteristiche che rafforzano la reputazione della tecnologia made in Italy nel mondo. La società può contare su un gruppo di più di 20 ingegneri impegnati nelle attività di ricerca e sviluppo.
Tecnologie Meccaniche progetta e realizza i singoli elementi che compongono l’infrastruttura di segnalamento ferroviario, alla base della sicurezza del trasporto su rotaia. Tecmec è stata la prima azienda al mondo a fabbricare un sistema di segnalamento (semaforo ferroviario alto) con tecnologia Led. Tecmec ha sviluppato un’apparecchiatura di nuova concezione per i passaggi a livello, che garantisce i più elevati standard di sicurezza disponibili sul mercato (Sil4) con un indice di affidabilità prossimo al 100 per cento. Un sistema che a breve potrebbe sbarcare in Francia, perché Sncf (l’operatore ferroviario transalpino) ha manifestato all’azienda italiana il proprio interesse verso questo prodotto.
Fondata nel 1972 alle porte di Roma con il nome iniziale di La Tecnoautomatica Sud, frutto della passione per la meccanica di precisione del fondatore Gianfranco Tinti, l’azienda si è inserita rapidamente sul mercato nazionale fornendo tecnologie e sistemi a tutto il gruppo Fs (Ferrovie dello Stato). Tecmec si suddivide in cinque stabilimenti che occupano un’area di circa 50mila metri quadrati. I venti reparti dell’azienda si possono racchiudere in quattro macroaree: progettazione, verifica e validazione, produzione, qualità e controllo.
Ora la società è guidata da Emanuele Tinti, figlio di Gianfranco, che è amministratore delegato e socio di Tecmec. Dopo la laurea conseguita in Italia, Tinti ha proseguito gli studi a New York dove ha conseguito un Master, svolgendo successivamente attività personali prima di dedicarsi all’azienda di famiglia, dove ha già sviluppato tre brevetti che attengono alla sicurezza ferroviaria e a quella stradale. Il principale cliente dell’azienda è Rete ferroviaria italiana (Rfi), con la quale è in corso una trattativa per la fornitura di un innovativo sistema di manovra multipunto a sicurezza intrinseca, interamente ideato e realizzato da Tecmec, per l’azionamento e il controllo dei deviatoi (gli scambi ferroviari). Dice Emanuele Tinti: «Tecnologie Meccaniche è una realtà in costante sviluppo. Integrando meccanica, elettronica e software, Tecmec determina nuovi standard di riferimento nel settore ferroviario».
Per il futuro, «gli obiettivi strategici – continua l’ad – sono due: diversificazione e internazionalizzazione. Nel primo caso, puntiamo a entrare nel settore militare, dell’aerospazio e dell’aeronautica sfruttando le competenze e le conoscenze maturate nell’industria ferroviaria. Il cliente di riferimento potrebbe essere Leonardo. Per quanto riguarda la crescita all’estero, al momento, le opportunità maggiori sono in Francia con i passaggi a livello, dove siamo stati convocati da Sncf per spiegare come il nostro prodotto garantisca i massimi standard di sicurezza e possa essere adattabile al mercato ferroviario transalpino. Nel prossimo mese di settembre – conclude Tinti – saremo presenti a Innotrans, la più importante fiera al mondo dell’industria ferroviaria che si tiene ogni due anni a Berlino, dove presenteremo le nostre innovazioni agli operatori internazionali».
