Multe Antitrust per complessivi 2,5 milioni per attività parassitarie di marketing legate al marchio delle Olimpiadi Milano Cortina. Lo rivela una nota dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha concluso i procedimenti avviati a partire da gennaio 2026 nei confronti delle società Harmont&Blaine, Rialto (il gruppo dei supermercati Il Gigante), MD, Magazzini Gabrielli (i supermercati Oasi), RetailPro (supermercati Pro7) e Butan Gas, accertando violazioni del divieto di «attività parassitarie».
Le istruttorie sono state avviate a seguito di un’attività di monitoraggio svolta dal Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza e l’Autorità ha esercitato le competenze attribuite dal D.L. n. 16/2020 (convertito con Legge n.31/2020) in materia di «Ambush marketing». In particolare, recita la nota, «l’Antitrust ha accertato che Harmont&Blaine S.p.A., Rialto S.p.A., MD S.p.A., Magazzini Gabrielli S.p.A., RetailPro S.p.A. e Butan Gas S.p.A. – pur non essendo sponsor ufficiali dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 – hanno realizzato un collegamento tra il proprio marchio e le Olimpiadi, inducendo in errore il pubblico sull’identità degli sponsor ufficiali».
In concomitanza con il periodo di svolgimento dei Giochi olimpici, infatti, «le società», sottolinea l’Antitrust, «hanno svolto campagne pubblicitarie e attività promozionali nelle quali sono stati spesso riprodotti o richiamati, a vario titolo, i simboli (cinque cerchi) e gli emblemi olimpici, e/o denominazioni ufficiali come “Milano-Cortina/Milano-Cortina2026”. Questi elementi sono risultati idonei a configurare una attività parassitaria in violazione del divieto previsto dall’articolo 10 del Dl n. 16/2020».
Ecco gli importi delle sanzioni irrogate per singola società:
– Pro7 550mila euro;
– Oasi 500mila euro;
– Harmont&Blaine 500mila euro;
– Butan Gas 350mila euro;
– Il Gigante 310mila euro;
– MD 300mila euro.








