Il Morellino di Scansano Docg si prepara a lanciare sul mercato l’etichetta “Superiore”. La nuova denominazione, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, rende efficaci le modifiche al disciplinare di produzione approvate dall’assemblea dei soci nel 2025. L’annuncio è stato dato nell’ambito di Chianti Lovers & Rosso Morellino, l’evento annuale dedicato alle anteprime delle nuove annate.
«Con la menzione Superiore – ha commentato il presidente del Consorzio del Morellino di Scansano, Bernardo Guicciardini Calamai – rafforziamo il nostro percorso di valorizzazione, continuando a puntare su una sempre maggiore selezione e identità. È un segnale concreto della volontà di continuare a investire sulla qualità e sulla riconoscibilità del nostro Sangiovese della costa, offrendo al mercato una garanzia di coerenza e valore».
Il Morellino di Scansano Docg è prodotto su circa 1.500 ettari di vigneti (il 30% dei quali iscritti a biologico) nella bassa Toscana costiera. I produttori totali sono oltre 320 di cui 201 iscritti al consorzio di tutela. La produzione annua oscilla tra i 70mila e i 100mila ettolitri che equivalgono in media a 9 milioni di bottiglie circa che al 30% sono commercializzate all’estero. Il valore della produzione è stimato in circa 50 milioni di euro. Ma – soprattutto – lo scorso anno e nonostante la congiuntura negativa per i vini rossi, il Morellino ha registrato un +4% negli imbottigliamenti. Un dato positivo e in controtendenza.Con il Superiore non nasce un nuovo vino ma si punta a dare una identità e una riconoscibilità precisa a una tipologia che nei fatti già esisteva. «Molte delle aziende consorziate – ha aggiunto Guicciardini Calamai – già producono da tempo un vino intermedio tra le tipologie identificate come Annata e Riserva, ma che non era mai stato identificato e raccontato dettagliatamente. Con questo passo ne ufficializziamo l’identità».
La nuova menzione Superiore identifica una tipologia che prevede un impiego minimo dell’85% di Sangiovese, con la possibilità di utilizzare altri vitigni a bacca nera non aromatici fino a un massimo del 15%. E’ caratterizzata da rese massime più contenute rispetto alla versione Annata e da un periodo di affinamento più lungo. Il tempo minimo di immissione al consumo è fissato al 1° gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia.
Modalità di affinamento e di messa in commercio che favoriscono una maggiore struttura e complessità espressiva, mantenendo al tempo stesso le caratteristiche di freschezza ed equilibrio che rappresentano i tratti distintivi del Morellino di Scansano.








