Con oltre 40 milioni e 700 mila chili prodotti nel 2025 la Mortadella Bologna Igp registra un incremento della produzione del 3% rispetto all’anno precedente e del 3,3% dei volumi di vendita. Lo comunica il consorzio di tutela che sottolinea anche «l’inarrestabile il gradimento del preaffettato che con +6,4% conferma un fenomeno ormai consolidato, che ha visto più che raddoppiare i volumi negli ultimi 10 anni, passati dai 6 milioni e 700mila Kg lavorati nel 2015 agli oltre 13 milioni e 200mila Kg del 2025». Il fatturato finale al consumo è di circa 500 milioni di euro.
A trainare la crescita c’è ancora una volta l’export con un +12,5%, che rappresenta ormai circa un quarto delle vendite totali.
«Nella classifica degli oltre 70 Paesi in cui la Mortadella Bologna Igp è esportata – scende nel dettaglio una nota – la Francia è al primo posto con un incremento del 3% delle vendite, seguita dalla Germania (+7,7%), Spagna (+15,3%) e Belgio che registra un balzo del 71,5%. A livello extra-UE, si segnala anche l’ottima performance della Svizzera (+30,9%) e lo straordinario risultato del Canada (+565,8%) dovuto alla riapertura del mercato dopo la pausa dovuta alla Psa». Ma sui mercati extra Ue finisce comunque solo il 2,3% della produzione. E quasi nulla negli Usa, nonostante un paio di anni fa il New York Times abbia raccontato la scoperta degli americani del tradizionale salume italiano. In proposito vale la pena ricordare come l’Igp Bologna valga circa un terzo della produzione italiana totale di mortadella, che è un po’ più presente negli States.
Il Consorzio sottolinea poi che i mercati citati, (ad eccezione del Canada e della Francia) «sono quelli in cui il Consorzio sta svolgendo programmi di promozione finanziati dalla Ue».
A livello di canali di vendita in Italia, la grande distribuzione resta al primo posto con una quota del 55%, seguita dal “normal trade” col 27,2% e dai discount col 17,8%.
«Siamo estremamente orgogliosi dei dati ottenuti nel 2025 dalla Mortadella Bologna che, nonostante gli aumenti del carrello della spesa e della bolletta energetica, continua a crescere, a conferma del fatto che la Regina Rosa dei Salumi è un bene del paniere della spesa irrinunciabile per gli Italiani, sia per la sua alta qualità certificata sia per il valore di appagamento che procura, un vero e proprio “comfort food” particolarmente apprezzato in una fase storica dove il contesto internazionale è particolarmente incerto – afferma Guido Veroni, Presidente del Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna – Di grande rilievo, infine, la crescita dell’export sia nei Paesi oggetto di nostri programmi di promozione (Germania, Spagna, Belgio, Svizzera) sia in quelli dove si stanno aprendo nuove possibilità di sviluppo come la Croazia che è cresciuta del 27,6% e la Polonia che ha registrato un incremento dell’88,8%».
