Solo il 2% dei 172mila posti barca italiani è destinato a unità oltre i 24 metri, con Liguria e Toscana che concentrano circa metà della capacità dedicata ai superyacht sopra quella lunghezza. Una situazione che può senz’altro essere migliorata, in un momento in cui, proprio il segmento della imbarcazioni sopra i 24 metri sta trainando l’industria nautica. Senza contare che è proprio quella fascia di yacht ad assicurare alla cantieristica tricolore la leadership mondiale nella costruzione grandi unità da diporto. Inoltre, dal 2021 a oggi, le unità sotto i 10 metri si sono ridotte del 3,7% medio annuo, mentre quelle tra 18 e 24 metri e i superyacht sono cresciuti rispettivamente dello 0,7% e del 3,3%.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

I dati emergono dallo studio Yachting tourism and economic contribution, messo a punto da Confindustria nautica con Deloitte e presentato al Salone nautico di Genova. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il viceministro delle Infrastrutture e trasporti, Edoardo Rixi, Mario Zanetti, special advisor di Confindustria per l’economia del mare, Piero Formenti, presidente di Confindustria nautica, e il governatore della Liguria, Marco Bucci. Il report evidenzia come l’Italia disponga di 790 infrastrutture portuali per il diporto e di circa (come si è accennato) 172mila posti barca, ma presenta una densità infrastrutturale inferiore a Francia e Spagna: 7,2 strutture ogni 100 chilometri di costa, rispetto a 9,7 e 7,5. Il Sud e le isole restano strutturalmente meno serviti, con meno di 5 strutture ogni 100 chilometri, evidenziando una distribuzione territoriale disomogenea dell’offerta.

Nuovi ormeggi in costruzione

Una situazione che, tuttavia è in fase di miglioramento visto che, come ha ricordato Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas, lungo la penisola sono in fase di realizzazione (per costruzioni di nuovi porti turistici o ampliamenti di scali esistenti) altri 24mila nuovi ormeggi.

La flotta mondiale dei superyacht, registra il report, ha raggiunto circa 10.900 unità, con una crescita media annua del 4,1% dal 2018; di queste, circa 2.200 hanno navigato lungo le coste italiane e per il 93% circa battono bandiera estera. Tra gli yacht che si sono mossi sulle nostre acque, 1.200 sono stagionali e trascorrono mediamente 23 giorni in Italia; i 960 superyacht stanziali, invece, passano 193 giorni in Italia (principale polo, per questi, è la Liguria). Gli stanziali con bandiera italiana, rileva lo studio, generano una spesa annua 5 volte superiore a quella delle unità stagionali estere.

Le destinazioni tra Sardegna, Campania e Liguria

Costa Smeralda e Golfo di Olbia rappresentano le destinazioni principali dei superyacht stagionali, seguiti da Capri, Golfo del Tigullio e Costiera Amalfitana. La Liguria si afferma come principale polo delle grandi barche stanziali, per giornate di presenza, in Riviera dei Fiori, a Genova e nel Golfo della Spezia.

Share.
© 2026 Nederlandkeer. Alle rechten voorbehouden.
Exit mobile version