(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Puig Brands svetta alla Borsa di Madrid dopo avere confermato le trattative per una potenziale fusione con il colosso statunitense Estée Lauder. Il titolo del gruppo spagnolo del beauty segna il rialzo maggiore dell’indice Ibex 35 e anche dello Stoxx Europe 600, che si aggiunge al 3,6% guadagnato la vigilia. Alla Borsa di New York, lunedì 23 marzo, le azioni di Estée Lauder hanno invece chiuso in ribasso del 7,7%.
Nella serata di lunedì Puig ed Estée Lauder hanno confermato le trattative sulla scia di indiscrezioni di stampa. Secondo il Wall Street Journal, che cita fonti a conoscenza della questione, una potenziale fusione avverrebbe tramite un mix di contanti e azioni. Le due società hanno specificato che non è stato raggiunto alcun accordo per ora e non vi sono garanzie che la transazione vada a buon fine. I due gruppi hanno realizzato nell’insieme un fatturato di oltre 20 miliardi di dollari nel 2025. La loro aggregazione darebbe vita a un colosso della beauty di lusso del valore di Borsa di oltre 40 miliardi di dollari, riunendo alcuni noti marchi di cosmetici e profumi.
Estée Lauder è la proprietaria tra gli altri dei marchi Tom Ford Beauty e Clinique, mentre a Puig fanno capo Charlotte Tilbury e Rabanne. Come fanno notare gli analisti, una fusione conferirebbe a entrambe le aziende una posizione strategica nel settore globale dei profumi, che sta affrontando un rallentamento della domanda dopo diversi anni di forte crescita post-pandemia e ora rischia un’ulteriore compressione dei consumi a causa dell’aumento dell’inflazione. Il comparto ha già registrato diversi deal negli ultimi anni. Il principale è stato la cessione da parte Kering, proprietaria di Gucci, della sua divisione cosmetica a L’Oréal per 4,7 miliardi di dollari.
Secondo quanto ha riferito a Reuters da una fonte vicina alla vicenda, una delle motivazioni alla base della possibile fusione tra Estée Lauder e Puig è che l’entità nata dalla aggregazione dei due gruppi sarebbe meglio attrezzata per competere con L’Oréal. Estée Lauder ha una capitalizzazione di mercato di circa 31 miliardi di dollari, mentre Puig ha un valore di Borsa di oltre 10 miliardi di dollari. Il segmento delle fragranze è il terzo polo di fatturato per Estée Lauder e ha registrato una crescita costante. Negli ultimi risultati trimestrali del gruppo Usa la divisione ha registrato un aumento delle vendite del 9%, mentre i ricavi netti totali sono cresciute del 6%. Il momento d’altro canto non è tra i migliori per Lauder, che ha avviato una riorganizzazione mentre si trova ad affrontare una stagnazione della spesa dei consumatori Usa. Il mese scorso, le indicazioni annuali dell’azienda sono state inferiori alle stime di Wall Street, poiché la debole domanda in America ha oscurato il miglioramento in Cina e in Europa. Estée Lauder, che vanta una lunga storia di crescita esterna, ha messo a segno la sua principale acquisizione fino ad oggi rilevando nel 2022 il marchio Tom Ford per 2,8 miliardi di dollari. Il gruppo ha inoltre identificato le fragranze come un fattore chiave di crescita nella sua ristrutturazione.
Puig dal canto suo ricava oltre il 70% del fatturato dalla profumeria. La società, che nel 2024 ha realizzato la più grande Ipo in Spagna degli ultimi dieci anni, ha annunciato il mese scorso un aumento del 12% dell’utile netto per l’esercizio 2025.










