Era il 10 settembre del 1956 quando Francesco Malberti – che solo cinque giorni prima aveva compiuto 21 anni, ovvero la maggiore età in quell’epoca – fondò assieme a Luigi Riboldi la vetreria RiMa a Giussano, nel cuore della Brianza. Il giovane Malberti aveva lavorato per anni per lo zio e, divenuto maggiorenne, decise di mettersi in proprio. Negli anni 80 rilevò il 100% delle quote dell’azienda, che nel frattempo era stata ribattezzata Rimadesio e che oggi, gestita dai due figli di Francesco – Luigi e Davide – è una tra le più note realtà del design italiano, posizionata nell’alto di gamma, con 140 dipendenti e un fatturato che, nel 2025 ha raggiunto gli 88,6 milioni. Un risultato positivo, soprattutto tenendo conto del contesto economico e politico non semplice, in aumento rispetto agli 86 milioni del 2024.
«Continuiamo a crescere in modo sostenibile, puntando soprattutto sulla qualità della distribuzione, che per noi si fonda soprattutto su una rete qualificata di showroom monomarca, gestiti direttamente o attraverso partner, che non si limitano a vendere prodotti, ma si occupano di fare progettazione di interni», spiega il ceo Davide Malberti. L’ordinato 2025 si è attestato a 88,9 milioni di euro, registrando una crescita del 3,4% rispetto al 2024, sostenuta principalmente dalla performance dei mercati internazionali, che segnano un incremento complessivo dell’8%. Tra le geografie più dinamiche, l’Estremo Oriente, in particolare Cina e India, tanto che nel 2026 è prevista la costituzione di Rimadesio China, accompagnata dall’apertura, a fine anno, del sesto flagship store a gestione diretta a Shenzhen. Sono previsti inoltre nuovi negozi monobrand (in partnership con dealer selezionati) in città strategiche come Tokyo, Vienna, Johannesburg, Chicago e Dubai.
La crisi in Medio Oriente, ovviamente, preoccupa, anche perché si aggiunge alla situazione già complessa del mercato russo e allo stallo sul mercato statunitense a causa dei dazi. «C’è un rallentamento generale nelle decisioni di acquisto – spiega Malberti –. La nostra fortuna, tuttavia, è di lavorare su un mercato internazionale allargato e questo ci garantisce una continuità negli ordini. A oggi abbiamo un ordinato nella media e ci attendiamo un 2026 di sostanziale tenuta».
Sarà comunque un anno speciale: Rimadesio compie infatti 70 anni e, per l’occasione, sta realizzando il nuovo headquarter di Giussano, un «Campus» che dovrebbe essere terminato entro l’anno. «Passeremo da 27mila a 44mila metri quadrati, con ampliamento della superficie produttiva e degli uffici e la realizzazione di un nuovo showroom». Inoltre, l’azienda ha dato vita al progetto Becoming, il concept che accompagnerà Rimadesio nel corso dell’anno, con una serie di iniziative dedicate al dialogo tra arte, architettura, design e cultura del progetto di cui vedremo testimonianza anche nella settimana del design, a Milano.
Sarà inoltre l’anno in cui si vedranno gli effetti degli importanti investimenti realizzati nel corso del 2025 sulle linee produttive, grazie agli incentivi legati a Industria 5.0: 3,8 milioni in totale per quattro nuovi impianti, tre fresatrici di ultima generazione e un macchinario di verniciatura del vetro che porteranno all’azienda, oltre a una maggiore efficienza produttiva, anche un significativo risparmio energetico.









