«Carlin, ce l’abbiamo quasi fatta. Un anno fa ci hai convocati, ci hai riuniti a Pollenzo e ci hai raccontato l’evento che avresti voluto nel 2026. Per i nostri 40 anni, ci hai detto, dobbiamo celebrare il lavoro più importante della nostra associazione: quello per salvare la biodiversità. Nessun visitatore dovrà tornare a casa senza aver compreso il valore della biodiversità e la necessità, sempre più urgente, di salvarla».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Sono le parole che Serena Milano, direttrice di Slow Food, ha usato per presentare l’edizione 2026 di Terra Madre Salone del Gusto, che al via oggi 24 settembre fino al 27 a Torino, non può che aprirsi con il ricordo di Carlo – Carlin – Petrini, da cui tutto nacque, scomparso nel maggio scorso.
Sarà la 16esima edizione di Terra Madre, ma anche la 30esima dalla prima del Salone del Gusto e nei 40 anni dalla fondazione di Slow Food, che ha influito in modo indelebile sul modo che abbiamo oggi di vedere di tutto quello che ruota attorno alla cultura del buon cibo, dall’agricoltura agli chef, nel rispetto delle differenze e nella salvaguardia dall’omologazione e, appunto, della diversità (non solo bio). Biodiversity – Be Diversity sarà infatti il claim di questa edizione, che celebra il valore della biodiversità declinata in tutte le sue dimensioni: naturale, agricola, gastronomica, culturale e sociale.

«Ci avevi chiesto che questa edizione fosse raccolta e camminabile – ha continuato Serena Milano -. Chi arriverà in treno a Porta Nuova comincerà un viaggio nel mondo del cibo e allo stesso tempo una passeggiata in uno dei centri storici più belli d’Italia. Il nostro lavoro è prima di tutto restituire dignità e orgoglio ai custodi della biodiversità. E allora è giusto aprire per loro il salotto buono, portarli nel cuore della città. E grazie alla tua tenacia, che non è venuta meno fino all’ultimo giorno, avremo con noi, nella cerimonia di apertura, la più alta carica dello stato: il Presidente della Repubblica italiana».

Saranno più di 1.000 gli eventi in programma, a comporre un’edizione di Terra Madre Salone del Gusto – organizzata con Città di Torino e Regione Piemonte e anche grazie al sostegno di istituzioni e aziende – sempre più diffusa.
Cuore della manifestazione è il grande Mercato di Terra Madre, che riunisce centinaia di espositori provenienti da tutte le regioni d’Italia e da diversi Paesi del mondo, tra cui molti Presìdi. Tra i protagonisti ci saranno i prodotti dell’Arca del Gusto e le comunità che ogni giorno li custodiscono e valorizzano; gli spazi dedicati alle reti tematiche (Slow Grains, Slow Mais, Slow Beans, Slow Rice e Slow Olive), ma anche alle Terre Alte, con la rete dei castanicoltori, e alle food policies urbane, nello spazio Nutrire le città del mondo.
Centrali saranno poi le circa 200 conferenze che spaziano tra diversi temi d’attualità ー dall’alimentazione alla sostenibilità, dall’agricoltura alla giustizia sociale, fino alle politiche del cibo ー, affiancate dai Laboratori del Gusto e dagli eventi con le cuoche e i cuochi dell’Alleanza Slow Food e gli operatori degli itinerari Slow Food Travel. 
Per celebrare elebra i 40 anni di Slow Food è previsto un vasto programma di incontri con scrittori, contadini, cuochi, giornalisti, attori, scienziati e filosofi. E poi ancora le attività educative pensate per grandi e piccini, le iniziative di Slow Bees che mettono al centro il mondo delle api e degli impollinatori, lo spazio delle Coalitions dedicate al vino (con la consueta Enoteca di terra Madre), al caffè, al cacao e ai sidri.

Ecco qualche numero per rendere l’idea di cosa succederà a Torino: si potranno conoscere oltre 130 Presìdi Slow Food di cui 12 al debutto dall’Italia; al Mercato ci saranno più di 600 espositori, produttori, artigiani, cibi di strada e birrifici artigianali di cui 40 provenienti dall’estero; 65 i Laboratori del Gusto; 60 gli Appuntamenti a Tavola; 400 gli appuntamenti in programma negli spazi dei Partner, delle Regioni e delle altre istituzioni presenti all’evento; circa 30 incontri organizzati dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; oltre 50 cuochi presenti; 90 realtà di Torino (case di quartiere, spazi culturali, associazioni, ristoranti…) ospitano attività del Terra Madre Off; più di 300 etichette di produttori italiani aderenti alla Slow Wine Coalition che fanno parte del progetto Banca del Vino.

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