Per Adolfo Urso, il piano Transizione 5.0 «non è stato un flop, ma un successo». In un clima acceso con le opposizioni, durante il question time Senato, il titolare del ministero delle Imprese e del Made in Italy annuncia che le istanze presentate sono state poco meno di 20mila.
4,25 miliardi in crediti d’imposta richiesti
Il credito d’imposta richiesto, così, è stato di 4,25 miliardi di euro. Quindi, un «ammontare di investimenti attivati in 9 miliardi di euro».
Resta «legittimo pensare – ha aggiunto Urso – che con una comunicazione corretta alle imprese i risultati sarebbero stati più rilevanti».
L’intervento in Manovra
Urso ha ricordato l’intervento con l’ultima legge di Bilancio, che ha stanziato altri 1,3 miliardi da destinare, però, al programma 4.0, che prevede crediti d’imposta con aliquote più basse.
Se il piano 5.0 si basava su crediti d’imposta fino al 45% per gli investimenti inferiori a 10 milioni e, per quelli superiori, fino al 15%, il piano 4.0 prevede un credito d’imposta fino al 20%.








