Secondo bilancio consolidato per il Gruppo CTH Invest, attraverso la holding belga CTH Invest, società affiliata al Gruppo Ferrero, chiuso al 31 agosto 2025, con un fatturato pari a 3,25 miliardi di euro, in crescita del 9,9% rispetto all’annop precedente. CTH Invest include Ferrara Candy Company – importante asset acquisito dal Gruppo guidato da Giovanni Ferrerro negli Stati Uniti – Fine Biscuits Company e Fox’s Burton’s Company.
Il gross margin, evidenzia il Gruppo in una nota, «ha raggiunto 1,1 miliardi di euro, riflettendo la solida base operativa del Gruppo e l’efficacia delle sue strategie di sviluppo e gestione del portafoglio». Il risultato operativo è stato pari a 102 milioni di euro, segnando un netto miglioramento rispetto all’anno precedente.
«La crescita – è l’analisi – è stata alimentata da una solida performance organica, sostenuta dall’innovazione di portafoglio e da acquisizioni strategiche». Ferrero in particolare ha registrato una spinta innovativa con l’ampliamento dell’offerta di nuovi formati – NERDS® Gummy Clusters, gli assortimenti di SweeTARTS®, Lemonhead® e Spree® – oltre a lanci stagionali – BRACH’S® Candy Corn Suite.
Fox’s Burton’s Company, altro caposaldo di Ferrero nel comparto biscotti, con radici sul mercato UK, ha continuato a consolidare il proprio percorso di innovazione lanciando l’unico biscotto sandwich con gocce di cioccolato presente nel Regno Unito (Maryland® S’wich) e valorizzando la masterbrand Fox’s® Chocolately per intercettare il trend del cioccolato “Dubai style”. L’azienda ha inoltre introdotto Rocky® Stack’d, la prima barretta sandwich nella storia del brand.
Il secondo importante asset di Ferrero nel mondo dei biscotti, Fine Biscuits, sempre radicato sul mercato europeo, con la line a Délichoc® ha pintato a rinnovare il brand, «concentrando il piano di innovazione su iniziative pensate per rafforzarne l’attrattività, in particolare su un target giovanile». Fine Biscuits Company, fa sapere il Gruppo, ha continuato a investire nel potenziamento delle proprie infrastrutture industriali, «ampliando e modernizzando le capacità produttive a supporto di una crescita sostenibile».










