Navi di minori dimensioni, ma l’obiettivo di avere un turismo che si ferma per più giorni e un’offerta sempre più destagionalizzata. Sono le direttrici su cui si concentra la stagione crocieristica 2026 nei porti di Venezia e Chioggia, che ha preso pienamente il via ieri con l’arrivo della Viking Star a Fusina.
I dati previsionali del 2026, spiega una nota di Vtp (Venezia terminal passeggeri) prefigurano l’arrivo di un maggior numero di navi di piccola e media dimensione, «appartenenti al settore di alta gamma», che movimentano un minor numero di passeggeri e che, fermandosi per più giorni, «favoriscono un turismo lento, di qualità». Nel 2026 i due porti vedranno muoversi sulle banchine 543mila passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), con un calo del 12% rispetto al 2025 «ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 contro le 27 del 2025) e navi ormeggiate (55 contro 52 del 2025, di cui 8 nuove unità che scaleranno Venezia per la prima volta)». Mentre Msc non ha confermato una delle tre navi che hanno toccato Venezia nel 2025 (e nei due anni precedenti).
«Il 90% delle compagnie è del segmento premium e luxury»
In totale, fa sapere Vtp, «calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025). Nel complesso, oltre il 90% delle compagnie che toccheranno i due porti, «appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole, di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione».
Vtp registra, inoltre, una nuova tendenza: «nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità home port che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland». Mentre un altro elemento da registrare «è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici; gli approdi, infatti, si stanno, via via, distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50mila passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti a una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».
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