Continuare a crescere a doppia cifra anche in anni difficili per la moda come il 2024, il 2025 e, ora, il 2026 non è un risultato molto frequente nel settore. Il marchio Eleventy c’è riuscito, toccando i 125 milioni di fatturato l’anno scorso (+25%), grazie soprattutto al traino del mercato statunitense e ad altri due fattori, come spiega il co-ceo Marco Baldassari: il bilanciamento tra aree di sbocco, in modo da non dipendere da una sola; e la fedeltà allo “smart luxury” al 100% made in Italy, che rappresenta la filosofia del brand. «Siamo sempre stati concentrati sul giusto valore del prodotto», sottolinea il manager-azionista-direttore creativo.
Le incognite geopolitiche
Sul fronte dei mercati, il Medio Oriente ha avuto una flessione evidente causata della situazione geopolitica, che però è stata ampiamente compensata dagli altri Paesi, tra i quali America, Europa, Corea e Giappone. «Gli eventi in Medio Oriente non hanno creato scossoni, bensì solo rallentato una crescita che avrebbe potuto essere superiore». Avere nella compagine azionaria un primario investitore finanziario del Golfo mette Eleventy al riparo dai patemi: «Noi siamo ottimisti: il Medio Oriente si riprenderà», afferma Baldassari, che guida il marchio con gli altri fondatori, Paolo Zuntini e Andrea Scuderi.
Sviluppo della rete di negozi
Il 70% di quota export realizzata sui mercati Usa, Asia, Medio Oriente e Europa per Eleventy significa aver messo semi che possono ancora germogliare, anche con l’apertura di negozi monomarca. «Apriremo una boutique a Chicago nel giro di un mese – spiega il ceo – e stiamo aprendo un negozio, per adesso estivo, a Saint Tropez. Per il 2027 poi abbiamo già siglato l’accordo per aprire a Zurigo un flagship store molto bello nel palazzo Ubs che affaccia sulla famosa Bahnhofstrasse». Eleventy ha anche ristrutturato e appena riaperto la boutique di Parigi, davanti al Museo del Louvre, «con un concetto architettonico nuovo che si ispira al brutalismo e rende più sofisticato lo spazio interno».
Le potenzialità del mercato americano
In Usa i punti vendita sono dieci (tra cui New York, Miami, Palm Beach, Los Angeles, Las Vegas) e si affiancano a quelli di Ginevra, Londra, Parigi, Milano, Porto Cervo, Kitzbuhel e Istanbul (con annesso il Caffè Eleventy). Quest’anno la previsione di Baldassari è un fatturato di 145 milioni di euro, in grado di proseguire la crescita a doppia cifra. L’unico equilibrio che ancora manca? Quello tra collezione maschile, che pesa il 75%, e femminile, che pesa il restante 25. L’obiettivo è arrivare a una divisione a metà: 50% uomo e 50% donna.













