partnership strategica tra la Umberto Palermo Design, Federmetano e Reinova per lo sviluppo di Malya, il nuovo concept di Mole Urbana, una citiy car «compatta e sostenibile», pensata per rispondere alle esigenze della mobilità urbana e suburbana. L’obiettivo è creare un laboratorio di innovazione tutto italiano capace di unire design, tecnologia, energia e manifattura, ispirato al principio della neutralità tecnologica.
Il modello avrà una trazione ibrida termica/elettrica, alimentata a biometano. Presentata in forma embrionale nel novembre 2025 durante l’evento Mole Urbana a Orbassano, Malya punta a coniugare dimensioni compatte – meno di quattro metri di lunghezza – con la capacità di trasportare fino a cinque persone. La vettura è caratterizzata da soluzioni produttive che semplificano il processo industriale, grazie all’utilizzo di tubolari d’acciao inox per il telaio ed elementi in alluminio, riducendo l’uso di stampi tradizionali e dunque costi.
Sul piano tecnologico, Malya punta su una piattaforma elettrica con possibile configurazione range extender alimentata a biometano/metano: un sistema ibrido nel quale il motore termico può ricaricare la batteria durante l’utilizzo, affiancandosi alla ricarica tradizionale da rete elettrica o colonnina pubblica. «Malya vuole dimostrare che in Italia è ancora possibile produrre automobili attraverso un modello flessibile e sostenibile di nanofactory, dedicato a mercati e bisogni specifici» spiega Palermo.
«Il progetto potrà contare sulla rete di distributori di gas naturale compresso e liquefatto più sviluppata d’Europa, già in grado di erogare biometano 100% rinnovabile, oltre a possibili soluzioni dedicate per il rifornimento domestico del gas» spiega Dante Natali, presidente di Federmetano. L’associazione contribuirà inoltre con competenze tecniche sui sistemi di alimentazione bioCng e sulla rete di assistenza post-vendita.
Un ruolo centrale sarà svolto da Reinova, partner tecnologico incaricato dello sviluppo hardware e software del powertrain. «Per Reinova partecipare al progetto Malya significa contribuire alla costruzione di una filiera di innovazione capace di riportare al centro competenze, professionalità e visione industriale» spiega il ceo Giuseppe Corcione.











