Via libera, dai rispettivi cda, al progetto di fusione, per incorporazione, di Ansaldo nucleare in Ansaldo energia, con la creazione ad hoc della business unit Nuclear. La nuova organizzazione, spiega l’ad del gruppo, Fabrizio Fabbri, nasce con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo del nucleare nella strategia di crescita del gruppo e di accelerarne lo sviluppo, facendo leva sulla scala industriale e sulla capacità di investimento di Ansaldo energia. «L’operazione si è resa necessaria perché abbiamo intenzione di investire centinaia di milioni sul nucleare – afferma Fabbri – e non avremmo potuto farlo in una società che oggi fattura appena 118 milioni e ha un order intake di 89 milioni».
Il nucleare, sottolinea ancora Fabbri, «sta tornando al centro delle strategie energetiche, di lungo periodo, in Europa. Con questa integrazione, rafforziamo ulteriormente il ruolo del nucleare all’interno di Ansaldo energia, unendo competenze specialistiche, capacità industriali e solidità finanziaria. Il nostro obiettivo è accelerare lo sviluppo delle attività nucleari del gruppo, contribuendo alla crescita della filiera italiana e al rafforzamento della sicurezza energetica e della competitività del Paese».
Il progetto sarà presto presentato alle organizzazioni sindacali
L’operazione, chiariscono in azienda, sarà sottoposta ai successivi passaggi autorizzativi, secondo le procedure previste; e il progetto sarà «presentato compiutamente alle organizzazioni sindacali, nell’ambito del previsto percorso di informazione e confronto con le rappresentanze dei lavoratori». All’interno della nuova organizzazione, Daniela Gentile, attualmente ad di Ansaldo nucleare, assumerà il ruolo di executive vice president nuclear di Ansaldo energia, guidando la business unit e le iniziative di sviluppo strategico nel settore.
In qualità di produttore di turbine a vapore e generatori anche per centrali nucleari, sottolineano in azienda, il gruppo metterà a disposizione le proprie capacità consolidate nell’ingegneria, nella produzione, nella gestione della supply chain e nei servizi di lungo periodo, garantendo piena continuità alle attività, alle certificazioni, ai programmi in corso e alle relazioni con clienti e partner, nonché una maggiore razionalizzazione dei costi.
«Questa evoluzione organizzativa – afferma Gentile – valorizza la complementarità tra le competenze nucleari sviluppate in oltre 60 anni di attività e le capacità industriali del gruppo. In un mercato in forte crescita, potremo offrire ai clienti un supporto ancora più completo nello sviluppo e nella realizzazione dei programmi nucleari di nuova generazione». La nuova business unit, dunque, nasce con l’obiettivo di proseguire il percorso di Ansaldo Energia nei programmi di estensione della vita operativa degli impianti esistenti, negli small modular reactor (Smr), nei reattori avanzati di IV generazione e nei principali progetti internazionali di fusione nucleare.