I lavori a Bagnoli procedono e la trasformazione dell’area è visibile, mese dopo mese: risultato di per sé sorprendente dopo decenni di fallimenti e di paralisi. Ora la trasformazione è in corso e marcia a due velocità. Gli interventi funzionali all’ America’s Cup, che interessano soprattutto l’area a mare e la linea di costa, avanzano secondo programma: il dragaggio è al 75% e si stanno allestendo i pontili galleggianti. Per quanto riguarda le bonifiche, vanno avanti ma richiedono tempi ancora lunghi: l’intervento più complesso, quello del Parco urbano, dovrebbe essere completato nel 2032.

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Quanto alle risorse stanziate, pari in totale a 1,7 miliardi, la spesa dal 2022 ad oggi è pari al 45% circa. Questo in sintesi, è il quadro tracciato dal Commissariato per Bagnoli, a cui competono tutte le opere di messa in sicurezza, infrastrutturazione e rigenerazione dell’area ex Italsider e che, dal 2022, è guidato dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. «I lavori di bonifica e riqualificazione a Bagnoli stanno procedendo in maniera spedita con l’obiettivo prossimo di poter allestire tutti gli hangar delle squadre entro un paio di mesi in vista dell’America’s Cup del prossimo anno – dice il sindaco e commissario – . Nel frattempo, in accordo con la Marina Militare, saranno ospitate a Nisida per la pre-regata di settembre. Nel contesto di rilancio di tutta l’area di Bagnoli, in sinergia istituzionale col Governo si inserisce anche la valorizzazione di Nisida con un impegno sociale di tutte le istituzioni e degli organizzatori per i giovani detenuti». Soddisfatto dei lavori che avanzano secondo programma anche il soggetto attuatore, Sport & Salute. «È stato montato il primo hangar di Gb1 – fanno sapere –, è arrivato anche il team di New Zealand».

Ma andiamo con ordine. L’America’s Cup ha impresso un’accelerazione: al momento i lavori legati all’evento velico sono quelli sulla linea di costa e a mare. «Le scogliere a difesa della costa sono state ultimate _ dice il vice commissario, Filippo De Rossi _ Mentre è in corso il dragaggio dei fondali che dovrebbe essere ultimato a ottobre». L’intervento è ormai compiuto per il 75%: lo realizza un’ Ati guidata dal gruppo belga Deme con soci italiani. I fanghi prelevati vengono smaltiti principalmente in impianti di trattamento in Belgio. Intervento importante, e oggetto di contrasti tra tecnici e politici per decenni è quello che riguarda la zona a terra: la cosiddetta colmata. Qui è stata realizzata all’80% la messa in sicurezza dell’area sulla quale si stanno allestendo le basi tecniche dei team velici. In autunno si completeranno il Fan village e il Club dei Media che saranno disponibili da maggio 2027. «E’ importante sottolineare _ aggiunge De Rossi _ che l’area sarà pienamente fruibile in totale sicurezza». «Parliamo – precisa ancora De Rossi – di strutture temporanee che dopo l’evento velico dovranno essere smontate per lasciare spazio libero a una grande terrazza panoramica e a verde».

Ma su come sarà ridisegnata l’area dopo la gara velica, ci sono in corso approfondimenti. Il ministero dell’Ambiente, in sede di valutazione Via e Vas, ha richiesto alcune precisazioni che il Commissariato dovrà mettere a punto entro fine anno. «Anche la collocazione delle residenze finora previste nell’area dei “lotti fondiari”, la riqualificazione del Borgo di Coroglio, sono tra i temi che richiedono nuove scelte progettuali», chiarisce l’assessore all’Urbanistica di Napoli, Laura Lieto. Una novità rilevante è la decisione di Rfi di realizzare una stazione della Metropolitana Linea 2, con collegamenti con stazione Centrale, aeroporto di Capodichino, porto e centro della città. Utile durante l’America’s Cup e anche dopo.

«Confindustria Nautica e l’Unione degli Industriali di Napoli hanno completato il progetto di Business Intelligence: il Portale Ufficiale Fornitori di America’s Cup ha ricevuto oltre 3.000 iscrizioni di aziende – dice Marco Monsurrò vice presidente di Confindustria nautica – Le aspettative delle aziende sono molto alte».

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