Il general contractor Bonatti entra ufficialmente nel mercato argentino dopo aver già sviluppato una presenza significativa in Messico e Cile. Il gruppo si è aggiudicato, in joint venture con la statunitense Pumpco, un contratto Epc (ingegneria, approvvigionamento e costruzione) per la realizzazione dell’intero sistema di pipeline del progetto Argentina Lng con cui lo Stato sudamericano punta a sfruttare il maxi giacimento di gas in mare aperto di Vaca Muerta e che, entro il 2030, dovrebbe assicurare una capacità di esportazione di Gnl (gas naturale liquefatto) fino a 12 milioni di tonnellate annue (Mtpa) con la possibilità di incrementare l’asticella fino a 18 Mtpa.

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Il perimetro dei lavori

Il perimetro dei lavori nell’ambito del progetto Argentina Lng – che vede impegnati Eni, l’argentina Ypf e gli emiratini di Xrg -, comprende la costruzione di una pipeline da 48 pollici per il trasporto di gas naturale e di una pipeline parallela destinata al trasporto di liquidi. Entrambe avranno una lunghezza di circa 527 chilometri e collegheranno Meseta Buena Esperanza, nel bacino di Vaca Muerta, a Sierra Grande, nella provincia di Río Negro, sulla costa atlantica argentina.

La joint venture con Pumpco e Contreras Hermanos

Nell’ambito del contratto, che vale nel complesso 1,2 miliardi di dollari, la quota italiana ammonta a 480 milioni (circa 421 milioni di euro ai cambi correnti). Il gruppo statunitense Pumpco, specializzato nel settore delle pipeline, metterà a disposizione la sua solida expertise nella realizzazione di infrastrutture di grande diametro. Mentre l’argentina Contreras Hermanos, che partecipa alla jv, contribuirà con le sue competenze locali e le significative capacità esecutive nella realizzazione di infrastrutture energetiche.

La presenza in America Latina

Con l’aggiudicazione Bonatti mette un piede, come detto, nel mercato argentino e consolida ulteriormente la sua presenza in America Latina. Il gruppo vanta già una presenza molto importante nella regione, dove opera sia nel settore energetico sia in quello minerario. Ad oggi, l’azienda ha realizzato oltre 3.500 chilometri di pipeline di grande diametro, generando ricavi complessivi superiori a 4 miliardi di dollari e impiegando più di 6.500 professionisti.

Il fronte del Messico

L’Argentina rappresenta, quindi, un nuovo tassello del percorso di crescita dell’azienda in America Latina dove è sbarcata nel 2012, partendo dal Messico, oggi uno dei principali poli operativi internazionali del gruppo e la piattaforma di riferimento per lo sviluppo delle attività nel continente. In Messico, Bonatti ha contribuito alla realizzazione di infrastrutture strategiche per il sistema energetico, tra cui figurano oltre 3mila chilometri di pipeline, 9 stazioni di compressione e 3 terminali per lo stoccaggio di prodotti raffinati, oltre a un importante intervento presso l’impianto Eca Lng di Ensenada, in Baja California, recentemente completato, con attività prevalentemente meccaniche, elettriche e strumentali.

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