La Regione punta sull’aeronautica e stanzia 4 milioni di euro per la formazione dei giovani e futuri manutentori di aerei. L’iniziativa si inserisce nell’accordo che era stato sottoscritto a suo tempo con Atitech, la compagnia che a Olbia, con un investimento di 16 milioni di euro ha avviato l’apertura del nuovo polo di Business Aviation, ossia un centro di eccellenza per la manutenzione dei jet privati a Olbia. La costola sarda della più grande Mro (Maintenance, Repair and Overhaul) indipendente nel mercato Emea (Europa-Medio Oriente-Africa), con quartier generale all’Aeroporto di Napoli-Capodichino.

Punto di partenza di questo passaggio, la pubblicazione da parte dell’Aspal della manifestazione di interesse rivolta agli enti formativi e finalizzata alla costituzione del catalogo per l’erogazione di voucher per il conseguimento della licenza di manutentore aeronautico.

«Con questa misura vogliamo dare una risposta concreta ai tanti giovani disoccupati che cercano un’opportunità di lavoro qualificato e stabile in un settore strategico come quello aeronautico – dice Desirè Manca, assessora regionale al Lavoro -. Oggi il comparto della manutenzione aeronautica è in forte espansione, ma esiste ancora un forte squilibrio tra la domanda di personale specializzato e l’offerta formativa disponibile». Per l’esponente dell’esecutivo regionale ci sono ancora «troppi giovani che pur avendo capacità e ambizione, si scontrano con percorsi altamente costosi e difficili da sostenere».

Il nuovo percorso passa per l’Aspal, l’agenzia sarda per le politiche attive del lavoro controllata dalla Regione e vuole dare un’opportunità a chi non ha le risorse economiche per affrontare un corso di formazione in questo settore. «Proprio per questo abbiamo deciso di intervenire con una misura innovativa e sperimentale che finanzia voucher formativi per consentire l’accesso a percorsi qualificati finalizzati al conseguimento della licenza di manutentore aeronautico aggiunge l’esponente dell’esecutivo -, nel rispetto degli standard internazionali Easa ed Enac».

Possono partecipare i giovani disoccupati di età compresa tra i 18 e i 30 anni (e 364 giorni), residenti in Sardegna da almeno 12 mesi, in possesso del diploma di secondo grado, preferibilmente ad indirizzo tecnico scientifico; la buona conoscenza dell’inglese tecnico e Iseenon superiore a euro 40 mila euro.

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