Sette milioni di metri quadrati tra terreni e immobili da riqualificare al Sud. È la dimensione enorme dell’insieme di terreni, edifici gestiti da FS Sistemi Urbani da riqualificare, cedere, rilanciare. Un patrimonio immobiliare fatto di beni situati generalmente in prossimità del centro delle città, spesso nei pressi di linee e di stazioni ferroviarie o di altri nodi come porti o autostrade, o in aree centrali la cui riqualificazione permetterebbe di riconnettere parti di città finora separate, favorendo uno sviluppo urbano innovativo e sostenibile.

Una importante opportunità per le città del Mezzogiorno. FS Sistemi Urbani è la società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che ha la missione di provvedere alla valorizzazione del patrimonio immobiliare non più funzionale all’esercizio ferroviario, con l’obiettivo di contribuire alla rigenerazione urbana e allo sviluppo sostenibile delle città italiane.

L’attività in corso infatti si concretizza in progetti che integrano mobilità, logistica e servizi urbani, favorendo la creazione di spazi più connessi, efficienti e vivibili.La società del gruppo Ferrovie opera sempre in sinergia con gli Enti pubblici, supportando la pianificazione territoriale e contribuendo alla trasformazione delle città in chiave moderna e resiliente.

Si parte da Napoli Porta Est, che riguarda l’ampia area intorno alla stazione ferrovia di Napoli centrale. Il progetto interessa le aree ferroviarie dismesse dell’ex scalo merci di Corso Lucci, situate in posizione strategica all’interno del sistema di mobilità territoriale che, pertanto, si candidano a svolgere il ruolo di “Porta Est” della città.

Ma la stessa città di Napoli è interessata anche da un secondo importante intervento, localizzato a ovest: Napoli Campi Flegrei. Nel tessuto urbano consolidato intorno alla Stazione FS di Napoli Campi Flegrei ed alla stazione di Piazza Leopardi ci sono aree ferroviarie dismesse per 130.000 metri quadrati circa. Qui è previsto un intervento di trasformazione urbana e di potenziamento infrastrutturale. Si tratta di un’area in cui sono già presenti numerosi attrattori, tra cui l’Università Federico II, la Mostra d’Oltremare, lo stadio Maradona e l’ippodromo di Agnano. Le aree comprendono due ambiti: l’ambito di via Campegna, di 90.000 mq circa, interessato dal progetto della stazione e del deposito della linea metropolitana L6, e l’ambito di via Diocleziano, di 35.000 metri quadrati, destinato allo sviluppo urbanistico.

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