Giglio 1973 si è aggiudicata l’asta per l’acquisizione della Paolo Castelli, brand di design Made in Italy nell’arredamento di alta gamma. L’operazione, riporta la nota stampa, «garantisce la continuità produttiva, commerciale e occupazionale dell’azienda e rappresenta il naturale completamento del percorso avviato nei mesi scorsi, durante i quali Giglio 1973 ha gestito il ramo d’impresa, preservando competenze, relazioni commerciali e know-how progettuale».
Si apre ora una nuova fase di sviluppo, guidata da Tarik El Ouariti, chairman di Giglio 1973, che sarà fondata su «una strategia di crescita industriale e internazionale», spiegano dall’azienda. La Paolo Castelli entrerà infatti in un ecosistema produttivo integrato che riunisce competenze specializzate nella lavorazione del vetro, dei metalli, nell’illuminazione e nelle tecnologie applicate al design, consentendo un maggiore controllo della filiera e dei tempi di consegna del prodotto, maggiore efficienza e una più elevata capacità di personalizzazione.
«L’acquisizione della Paolo Castelli rappresenta un investimento industriale di lungo periodo in un marchio che incarna l’eccellenza manifatturiera italiana – dice Tarik El Ouariti -. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato per garantirne la continuità e preservarne il valore. Oggi possiamo avviare una nuova fase di crescita, sostenuta da una filiera integrata che rafforzerà ulteriormente la competitività del brand sui mercati internazionali».
La nuova proprietà punta a «consolidare il posizionamento della Paolo Castelli nel segmento alto del design e del contract, ampliando la capacità di sviluppare progetti articolati e soluzioni complete per architetti, developer, investitori e general contractor», aggiunge il chairman.
L’integrazione della Paolo Castelli nel progetto industriale di Giglio 1973 consentirà inoltre di «accelerare gli investimenti in innovazione, sostenibilità, ricerca sui materiali e sviluppo internazionale, valorizzando le sinergie con le altre realtà produttive del gruppo presenti sul territorio, preservando al tempo stesso il patrimonio di competenze, qualità progettuale e cultura del Made in Italy che da sempre contraddistinguono il marchio Paolo Castelli».
