Il cinema italiano prova a cambiare macchina amministrativa mentre il motore è ancora acceso. La nuova legge sul Cinema e l’Audiovisivo, che la scorsa settimana ha ottenuto il via libera della commissione alla Camera, punta all’approvazione dell’Aula, prima del passaggio al Senato. La discussione è calendarizzata per domani 31 luglio. E già arrivare a questo punto non è da poco: sono state unificate proposte di maggioranza e opposizione. «Questa convergenza trasversale rappresenta un fatto davvero eccezionale», rimarca il presidente di IsICult, Angelo Zaccone Teodosi.

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L’Agenzia per il cinema

Il testo è senz’altro ambizioso. Una novità è l’Agenzia per il Cinema e l’Audiovisivo, prevista dall’1 gennaio 2028. È immaginata come un ente pubblico autonomo, per prendere in carico le funzioni operative oggi affidate alla Direzione generale del ministero della Cultura: gestione dei fondi, attuazione delle politiche, internazionalizzazione, raccolta dei dati, attrazione delle produzioni estere e coordinamento delle Film Commission. Al Ministero resteranno la regia politica, la vigilanza strategica e le ispezioni. 

Per l’avvio sono autorizzati 4,5 milioni l’anno dal 2027. Una separazione pensata per rendere le procedure più rapide, ma che apre subito la questione decisiva: l’Agenzia sarà davvero indipendente ed efficiente? Domanda tutt’altro che peregrina visto che, ad esempio, il direttore sarà nominato, con decreto del Presidente della Repubblica, «previa deliberazione del Consiglio dei Ministri» su proposta del ministero della Cultura.

E poi: non scriverà e non potrà modificare gli schemi di aiuto al settore: forme dei sostegni, importi, requisiti resteranno fissati nella legge e nei decreti, fuori dalla sua portata, anche quando il mercato li avrà resi vecchi. Certo, l’idea di un’agenzia nazionale del cinema non è sbagliata: è il modello che in Francia funziona da settant’anni. Ma quel modello sta in piedi a una condizione: che l’ente abbia davvero indipendenza e autonomia necessarie. Con disponibilità di risorse certe e programmabili su più anni.

Il Forum del cinema

Accanto all’Agenzia nascerà il Forum del cinema e dell’audiovisivo, sede permanente di consultazione composta da esperti e rappresentanti della filiera, dagli autori ai lavoratori, dai produttori alle piattaforme e ai videogiochi. Sostituirà il Consiglio superiore del Cinema (che non ha sicuramente inciso) e dovrà valutare le politiche pubbliche, esprimere pareri e sorvegliare anche l’impatto dell’intelligenza artificiale.

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