Continua a crescere il mercato dei camper grazie alle nuove immatricolazioni, a un buon mercato dell’usato e dalle richieste di noleggio. Una somma di elementi che rendono il mercato italiano più effervescente rispetto alla media europea a tutto vantaggio della filiera industriale orientata all’export. A luglio il record con 819 camper immatricolati, pari a un rialzo del 51,9% su base annua. Si conferma e rafforza una tendenza già emersa nel 2025, quando in Italia erano stati immatricolati su 12 mesi 7.936 camper nuovi, il 10,56% in più rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo erano cresciuti anche i passaggi di proprietà, aumentati del 6,05%: tra nuovo e usato gli italiani avevano acquistato complessivamente più di 44mila camper. La crescita è proseguita nei primi quattro mesi del 2026: tra gennaio e aprile, le immatricolazioni italiane di autocaravan hanno raggiunto le 4.050 unità, contro le 3.523 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 14,96%.

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«Una vacanza in camper risponde alle esigenze di personalizzazione delle esperienze: è un modo di viaggiare più libero, flessibile e modulabile – spiega Gloria Oppici, brand manager del Salone del camper che si terrà a Parma dal 12 al 20 settembre -. Permette di scegliere tempi e itinerari, raggiungere luoghi autentici lontani dai grandi flussi e gestire la spesa lungo il percorso di viaggio, arricchendo le comunità locali. La crescita delle immatricolazioni conferma che questa forma di vacanza è una componente determinante per la crescita del turismo italiano».

Il confronto europeo rende ancora più evidente la vivacità del mercato italiano. Nei primi quattro mesi del 2026, le immatricolazioni di camper in Europa sono aumentate del 10%, passando da 58.539 a 64.406 unità: un progresso significativo, rispetto al quale l’Italia ha comunque mostrato, grazie a 4.050 veicoli immatricolati, una crescita superiore di quasi cinque punti percentuali. L’Italia è il terzo produttore europeo di camper, dopo Germania e Francia, ed esporta oltre l’80% dei veicoli realizzati. Il principale mercato europeo resta la Germania, che nel 2025 ha registrato 75.368 nuove immatricolazioni, oltre il 46% del totale europeo. A sostenere la produzione non sono però soltanto i costruttori: la filiera comprende imprese specializzate in telai, componenti, accessori, allestimenti e servizi per i veicoli ricreazionali. La stessa Apc-Associazione produttori caravan e camper – riunisce aziende italiane ed estere attive lungo queste diverse fasi produttive, mentre la componentistica italiana rifornisce sia i marchi nazionali sia quelli europei.

Importanti le ricadute sul territorio dei turisti che scelgono la vacanza in camper: diversi studi indicano che la spesa giornaliera media di due persone in camper è di poco inferiore a 200 euro, distribuiti fra sosta e pernottamento, ristorazione, prodotti enogastronomici locali e artigianato, musei, trasporti pubblici e altro.

La crescita del comparto è alimentata da tanti nuovi appassionati che magari le prime volte provano con un mezzo a noleggio un weekend lungo in camper o caravan sposando il modello dell’uso prima del possesso che piace delle nuove generazioni. Il Salone del camper di Parma è l’evento del settore più importante in Italia ed è il secondo d’Europa, si sviluppa su una superficie espositiva di oltre 110mila metri quadri che accolgono oltre 310 espositori con 600 veicoli ricreazionali esposti in 13 diverse aree per eventi ed attività esperienziali. Nella passata edizione è stato visitato da oltre 107mila presenze. Il Salone diventa così il punto d’incontro tra curiosità e scelta pratica. Non solo per camperisti esperti, ma anche per chi vuole capire se questo modo di viaggiare fa per sé: confrontare van, camper e caravan, scoprire accessori, tecnologie, mete, aree sosta, servizi per il noleggio e itinerari outdoor. Il contesto europeo conferma che camping e caravanning hanno ormai un peso rilevante: secondo Eurostat, nel 2025 le notti trascorse in campeggi, aree per veicoli ricreazionali e trailer park nell’Ue hanno raggiunto 413 milioni; l’Italia è tra i principali Paesi europei, con 49,1 milioni di notti. In questa cornice, il Salone rappresenta una porta d’accesso per chi desidera avvicinarsi al turismo itinerante: non solo camperisti esperti, ma anche curiosi, famiglie e viaggiatori alla prima esperienza.

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